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Il Mondo a pezzi - Intervista a Paolo Guerrieri Paleotti

Дата публикации: 11-05-2026 09:52:36

Il viaggio di Trmp in Cina. Due superpotenze in competizione fra loro, ma che non sono in grando di offrire una leadership globale a due. Entrambe controllano snodi vitali per l'economia globale: gli Usa per il sitema dei pagamenti, per il dominio del dollaro nelle transazioni, per il ruolo centrale che hanno sulle tecnologie avanzate e i semiconduttori: la Cina per la raffinazione delle terre rare e magneti avanzati che sono indispensabili per interi settori come missili, motori e auto elettriche. Trump si presenta all'appuntamento indebolito dal conflitto in Iran, che ha provocato un aumento delle esportazioni cinesi, che controllano il 70 per cento delle tecnologie verdi. Forte è stato il calo degli scambi commerciali tra Usa e Cina. Ma probabilmente il vertice confermerà la tregua commerciale: non ci sarà una svolta, entrambi hanno constatato quanto sia alto il livello di reciproca dipendenza. La Cina intende rafforzare la propria espansione commerciale, che colpisce il modo particolare il continente europeo, invaso dai suoi prodotti. Intanto potenze intermedie come l'India, il Brasile o l'Arabia Saudita continueranno a perseguire le proprie strategie, schierandosi a seconda delle convenienze, ma certo non assoggettandosi ad una delle due parti.

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Questa è radio radicale ed è il mondo a pezzi, con il professor Paolo Guerrieri che insegna Economia Science Po a Parigi parleremo della visita che si terrà questa settimana, metà settimana del presidente Trump in Cina, una visita più volte rinviata, peraltro, sarà preceduta da incontri che terrà il segretario al Tesoro Robert santi in,
Sud Corea, secondo molti analisti Trump, si presenta in una posizione indebolita per via del dello stallo sulla guerra in Iran, si farà accompagnare da grandi aziende statunitensi a partire da Nvidia, così dalla Boeing. Ma ecco professore, che cosa ci si può aspettare da questi colloqui, che sono stati, dicevamo più volte rinviati che obiettivi si pongono gli Stati Uniti, che obiettivi si pone la Cina?
Ma?
In termini molto generali, poi, si possono vedere adesso approfondire alcuni aspetti specifici, io credo che quello che è oggi, poi il, il chiamiamolo, il contesto globale, vale a dire.
Un una situazione di sistema economico sia politico su a livello internazionale, che è dominato da queste due superpotenze che, come sappiamo, competono tra loro per una sorta di primato che commerciale, tecnologico, più in generale di influenza globale.
Questo, sostanzialmente è anche la ragione per cui c'è questa Echos rilevanza di questo incontro per le sorti anche dell'economia mondiale e allo stesso tempo però io credo che.
E in questo contesto è anche caratterizzato dal fatto che queste due superpotenze, pur esercitando questa influenza così forte sul resto del mondo, non sono però in grado e non stanno dimostrando lo stanno dimostrando, come dire, di offrire una sorta di leadership e a due per il resto del mondo.
Si è parlato di una sorta di G 2 guru, vale a dire questi invece che il G 20, il G6, cioè un un una governance dominata da queste due sue superpotenze, con una divisione quindi anche in due blocchi del dei dei paesi, ecco, io credo che questo invece,
Eh, eh, eh eh verrà confermato, cioè l'assenza di questa sia capacità e in qualche modo se si parla, ad esempio della Cina, anche volontà di voler esercitare questa leadership globale, quindi questo contesto non credo che verrà modificato dall'incontro, anzi l'incontro tenderà in qualche modo ah ah ah ah confermarlo perché naturalmente e la ragione di questo potere di di di Stati Uniti e Cina deriva dal fatto che controllano,
Ne abbiamo già parlato altre volte nella trasmissione, questi, che andasse con conversazioni, controllano questi questi snodi vitali di queste reti a livello finanziario, tecnologico, delle materie prime che continuano a caratterizzare questa diciamo sistema economico internazionale che si frammentato, ma in cui queste reti globali continuano a contare moltissimo il potere di Stati Uniti e Cina.
E che, in ambiti diversi, esercitano questo controllo su molti di questi snodi strategici diciamo perché, come sappiamo, gli Stati Uniti tuttora dominano il sistema dei pagamenti e delle riserve internazionali con il dollaro che fu fluttuando, continua però ad essere.
La moneta a livello internazionale più usata allo stesso tempo
Eh eh eh Washington mantiene un ruolo centrale in questo controllo delle tecnologie digitali più avanzate, soprattutto i semiconduttori più avanzati, il disegno di questi semiconduttori.
Dal canto suo, la Cina, come sappiamo, ha un controllo decisivo per quanto riguarda.
La raffinazione, quindi la disponibilità delle terre rare, della produzione di questi magneti avanzati, che poi servono praticamente per una grande varietà di.
Prodotti dai missili ai motori, alle auto elettriche, ma soprattutto stanno costruendo ormai da tempo questa capacità manifatturiera che ormai si estende
Praticamente sull'intero spettro del dei settori industriali
E sempre di più si estende su questi settori che sono centrali per la transizione energetica nel solare, le le, le batterie, le auto elettriche, ecco quindi, eh eh eh eh, per tornare.
L'incontro di giovedì è chiaro che eh eh diciamo questo potere in qualche modo eh.
E quindi questi controlli verranno ribaditi, come dire, messi sul tavolo come carte da entrambe le 2 superpotenze, quello che possono le aspettative e che non dovrebbe essere, né dovrebbero esserci ragioni per arrivare, come dire, a un grande accordo storico per cui questa visita verrebbe ricordata lei ha giustamente ricordato che Trump arriva,
Fortemente indebolito dal dal dal conflitto, che non si è certo risolto con l'Iran.
E che, paradossalmente, ha offerto invece alla Cina la possibilità di di aumentare la propria influenza economica, perché pensiamo semplicemente alla corsa che sta avvenendo, proprio perché i prezzi dei combustibili fossili petrolio, il gas sono aumentati così fortemente. La la corsa dei paesi ad accelerare la transizione, la transizione verso le fonti di energia rinnovabili e questo è proprio il l'area dove il vantaggio delle aziende cinesi è immenso perché controllano si stima il 70% della capacità produttiva mondiale, delle tecnologie e delle principali tecnologie verdi e quindi c'è un boom di esportazioni cinesi che è proprio il la conseguenza della guerra scatenata da
Da Trump, però, ecco, io non credo che questo sì sicuramente questo, come dire indebolimento e questo Raf di Trump e rafforzamento decise impegna significhi che poi Pechino voglia arrivare.
A uno scontro, diciamo, come dire, a a incassare in qualche modo questo questo relativo vantaggio, a me sembra che una una, una, un, un dato che potrebbe pesare e questo forte calo degli scambi commerciali che c'è stato tra Stati Uniti e Cina le stime proprio più recenti delle che si riferiscono poi al allo scorso anno parlano di netto calo delle esportazioni americane verso la Cina circa un quarto il 25% in meno.
Rispetto all'anno precedente
E soprattutto ormai le importazioni americane dalla Cina pesano per un misero 9 10% delle importazioni totali americana. Ora questo dato è grosso modo quello che era il peso della Cina, quando la Cina è doveva ancora entrare nel Dàuli Tio, cioè parliamo del 2001. Ecco questo per dire il ridimensionamento, che comunque si è avuto dei rapporti tra i due Paesi. Quindi è probabile che ci sia una specie di
Intesa tattica per evitare un ulteriore collasso di questi scambi, quindi,
Ci si può aspettare che quella tregua commerciale che era stata raggiunta?
Lo scorso anno in Svizzera Corea
La mia prima e poi però, Elia l'incontro con con i Paesi Apec, che era una tregua, poi fatta più che altro, di misure temporanee di di i concessioni, come dire pragmatiche, però è una tregua che in qualche modo io credo, adesso non non potrebbe non essere ufficialmente confermata U comunque sostanzialmente,
Io credo che quella sia sia un accordo che che fa comodo in questo momento ad entrambi i Paesi e naturalmente i problemi strutturali, restano tutti quelli che invece sappiamo, quindi, come dire.
è un incontro che sancirà questa sorta di equilibrio precario in cui si muovono e in cui poi continuano a coesistere Stati Uniti e Cina.
Perché entrambi?
Hanno coperto poi di dipendere fortemente dall'altro, diciamo per la Cina,
Era un fatto noto, perché riguardava questa diciamo, ritardo, che la Cina.
Ancora, per quanto riguarda i semiconduttori avanzati e soprattutto le attrezzature per produrre questi semiconduttori è per gli Stati Uniti, è stata una scoperta più recente, cioè quello di una dipendenza in queste terre rare e minerali critici che però sono fondamentali perché in qualche maniera altrimenti si blocca la produzione in tutti anche i settori avanzati, quindi è come dire sono due superpotenze che vogliono tempo per cercare di colmare queste queste queste debolezze. Ecco quindi questa tregua e queste stabilità, pur temporanea, diciamo, è precaria e può servire a entrambi per cercare di di di di di mitigare questo che attualmente invece, è una debolezza strutturale da parte di entrambi. Insomma, si sa che grandi svolte non ce ne dovremmo. Non dovremmo attenderci grandi svolte da questo vertice
Io credo appunto di no che no, no, no, non ci Nis, non ci sono come dire, nelle condizioni nel presupposto naturalmente aspettiamoci perché questa è nelle corde del presidente americano annunci di acquisti cinesi di beni americani.
Si parla, per esempio, di una consistente ordine di aerei Boeing non fa niente, lei ha citato la Boeing, appunto fa parte della del del gruppo di imprese.
Che di grandi imprese che accompagneranno Trump si parla sicuramente anche di acquisti di prodotti agricoli, i quali la soglia, perché anche questo interessa moltissimo.
Si parla, ad esempio, di un progetto di creazione di una sorta di Camera di commercio Usa- Cina, che si occuperebbe della gestione e del commercio di prodotti, chiamiamoli non sensibili, cioè che non rientrano in poi in quelle in quelle produzioni strategiche che tutte e due i Paesi vogliono tenersi però, ecco, sarebbero sicuramente, diciamo, come dire vittorie che il presidente americano potrebbe mostrare presentare all'opinione pubblica e agli elettori come grandi risultati ma presenta anche quella sulla soglia per gli agricoltori negli Stati rurali che vanno al voto sarà fondamentale, per esempio,
L'America, anche se diciamo, sono crollati gli acquisti di soia, quindi si tratterebbe in qualche modo da parte del presidente cinese Xi Jinping in qualche modo di concessioni, Muvt, diciamo assolutamente gestibili.
Concessioni che poi potrà possono essere utili a gestire e a stabilizzare la relazione con con Trump e con gli Stati Uniti, ma che non modificherebbero i nulla, diciamo il modello industriale e soprattutto il modello adesso di sviluppo e che sta seguendo in qualche modo la Cina quindi da questo punto di vista rappresenta sarebbero più che altro trofei da da poter in qualche modo esibire per giustificare,
E risultati, invece, diciamo, più strutturali, perché è difficile che possano in qualche modo.
Vestire, ecco quello che naturalmente ci si può attendere, quindi che questo disaccoppiamento, come si dice, cioè The Cable Inge tra Stati Uniti e Cina che abbiamo appunto citato con i dati del commercio, che è molto poi selettivo, perché riguarda soprattutto una serie di settori e si possa continuare anche se qui bisogna dire che questo non significa affatto una separazione totale perché in realtà l'interdipendenza tra Stati Uniti e Cina resta molto profonda.
E in qualche modo una rottura integrale sarebbe costosissima per entrambi, quindi da questo punto di vista, in questo senso si può parlare di un equilibrio precario, diciamo che poi caratterizza questi.
I rapporti tra le 2 superpotenze, anche perché la Cina, in questo momento, in questa fase storica, non è tanto interessata ai rapporti poi produttive e commerciali con gli Stati Uniti, ma, come sappiamo, sta in realtà estendendo il proprio predominio.
Nel resto del mondo,
Su tutta un'ampia gamma di prodotti industriali, nel senso che
Sta aumentando fortemente la dipendenza.
Di tantissimi Paesi, da quelle che sono catene di approvvigionamento cinesi e questo naturalmente non è né casuale né in qualche modo ciclico, ma fa parte di un piano di espansione all'esterno. Quindi diciamo globale che le imprese cinesi e perseguono pensi che ormai sistema, che il peso, diciamo, del del del de dei rapporti con con l'estero, quindi di quanto le grandi, i grandi gruppi cinesi producono all'estero sul fatturato di questi tempi è arrivato a qualcosa come quasi la metà, cioè il 47% del fatturato che dipende da rapporti con il resto del mondo praticamente con tutti i continenti. Questo è grosso modo la cifra che anche caratterizza i grandi gruppi americani. Quindi, da questo punto di vista, questa è una fase in cui la Cina, e soprattutto interessata a consolidare e rafforzare questa espansione verso
Il resto dei paesi. Come sappiamo, è un'espansione che ci riguarda, come Europa in prima persona, perché
Siamo in qualche modo invasi dai dai?
Dai prodotti cinesi, diciamo da per quanto riguarda soprattutto
E una serie di settori, quindi direi che il, il modello industriale cinese e soprattutto rivolto a questa impresse in tutto ciò che il resto del mondo rispetto agli Stati Uniti e quindi, se vogliamo un po'ecco riassumere quelle potrebbero essere questi risultati attesi.
Io credo che si possa pensare soprattutto a questi esiti, come dire, che hanno natura molto difensiva, cioè di di in salvaguardare quello che intanto c'è di stabilità o di equilibrio, per quanto precario, e quindi una possibile proroga della tregua, impegni di acquisto che possono avere questa soprattutto valenza dal punto di vista diciamo politico,
Si può in qualche modo immaginare anche, naturalmente ci saranno tutte e discorsi che riguardano poi quelli sono i grandi temi di politica estera e strategica da Taiwan allo stesso Iran, però qui ci limitiamo al discorso che riguarda l'economia, quindi, per quanto ci riguarda,
E cioè quanto riguarda poi i Paesi europei, i Paesi che poi riguardano, cioè i Paesi europei come i Paesi del resto del mondo, io credo che bisogna in qualche modo attendersi che, da un lato, questo potere degli Stati Uniti e della Cina come dire di influenzare e le sorti dell'economia mondiale e quindi anche i comportamenti degli altri Paesi,
E non solo non verrà maggiormente ordinato, ma resterà in qualche modo tale perché poi si riversa soprattutto sulla possibilità di costringere i Paesi terzi ad adattarsi a quelle che sono le decisioni che vengono le 2 superpotenze, quello che è difficile attendersi, che appunto possa venire.
Come dire,
Eh eh eh, quindi ci possano essere anche possono essere anche gettate le basi per una sorta di nuova leadership a due del mondo, cioè appunto quello che abbiamo detto all'inizio, una sorta di di di di G 2 perché in realtà
Oltre a, diciamo a gestire questa loro rivalità e lì ormai in atto da tempo e le 2 superpotenze non sono in grado di costruire, né sono in grado di esercitare questa pressione sugli altri paesi, come dire a schierarsi da una parte e dall'altra questo credo che si possa escludere perché non sta avvenendo né in qualche modo avverrà cioè,
Il fatto dei anche di di di di paesi.
Si chiamano potenza intermedia, ma in realtà, quando si pensa all'India, quando si pensa al Brasile, all'Arabia Saudita?
Abbiamo di di paesi che contano ormai bene questi paesi, come sappiamo.
Stanno molto procedendo con loro strategie, usano poi schierarsi da una parte e dall'altra, a seconda della convenienza multe oltre sul piano militare, difensivo sono gli Stati Uniti, sul piano economico della Cina, ecco, ma non hanno nessuna intenzione di aderire in qualche modo a una a un blocco rispetto all'altro.
Questo probabilmente è quello che in qualche modo uscirà confermato questo contesto, cioè di due superpotenze che dominano il il, diciamo, la pruderie, i rapporti di potere a livello mondiale, ma che non sono né è in grado né si potrebbe dire hanno la la volontà politica per poi edificare in questo un diciamo la la la, la parvenza di un di di di di di una nuova nuovo gov erano a livello mondiale. Questo naturalmente ci fa capire che quello che sarà la maggiore conseguenze, quindi, che questa rivalità
Che è in atto e che continuerà anche Song con questi precari equilibri in più, questa ormai traiettoria, anche abbastanza autonoma che molti Paesi si stanno disegnando, questo sarà sommato un po'la la la, la la, il maggiore alimento a questa frammentazione dell'economia globale e questo credo che sia il tratto principale della fase che stiamo vivendo e il tratto che in qualche modo verrà confermato, diciamo,
Dalla anche da questo vertice, così importante per un verso, ma così anche poco.
Diciamo che ha così poche probabilità di offrire da questo punto di vista dei punti di svolta, quindi ne abbiamo parlato, si può parlare col punto di una.
Globalizzazione che non è finita, che in qualche modo continua, ma è sempre più conflittuale, più politicizzata e procede box sezionando paese i gruppi di Paesi, questo credo che il vertice di ippiche in o più che risolvere questo dei problemi di questo contesto
Renderà in qualche modo ancora più evidente questo questo assetto
Grazie al professor Paolo Guerrieri, il mondo a pezzi torna la prossima settimana su Radio Radicale.

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