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L'analisi/ La mediazione necessaria

Дата публикации: 01-01-1970 00:00:00

Sarebbe opportuno che il Consiglio europeo ricordasse avvenimenti e decisioni che hanno contrassegnato la vita dell'odierna Unione.L 'allora Ministro del Tesoro, Guido Carli,...

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Sarebbe opportuno che il Consiglio europeo ricordasse avvenimenti e decisioni che hanno contrassegnato la vita dell'odierna Unione.L 'allora Ministro del Tesoro, Guido Carli, raccontò che, quando doveva firmare il Trattato di Maastricht, gli tremò la mano e poi però lo sottoscrisse perché si convenne che  fondamentale era muoversi , da parte degli Stati,verso l'osservanza dei parametri non solo, ovviamente,  da subito la loro piena osservanza. Insomma, era " in nuce" un concetto di flessibilità che, poi, in varie forme si è riproposto negli anni, finanche con i fattori " attenuanti" del Fiscal Compact. Oggi, in una situazione straordinaria per le ragioni eccezionali che si presentano a livello globale, a cominciare dalle due guerre in corso, dalla crisi energetica e dalle transizioni tecnologica e ambientale, il tema di una calibrata flessibilità per alcuni adempimenti comunitari non costituisce un favore a Paesi spendaccioni, ma un giusto riequilibrio nell' osservanza di norme adottate in un diverso contesto. Anche nel campo privatistico il sostanziale mutamento delle basi degli accordi comporta una naturale revisione degli stessi  ( si pensi a lesioni "ultra dimidium'). Il livello dell'inflazione è nettamente peggiorato , nell'Unione, negli Stati membri, a livello globale.
Come si fa a sostenere che questo peggioramento non incida sull'osservanza delle regole adottate in un diverso contesto; solo se si resta legati al tedesco "Schwarze null", assoluto pareggio del bilancio che però neppure la Germania è in grado ora di conseguire. Allora, ciò che da tempo è necessario, è un piano europeo per rispondere allo shock energetico che non sia fondato solo sugli interventi strettamente nel campo dell'energia, ma riguardi le correlazioni di questa crisi e se ne tenga conto in termini di flessibilità specifica, non certo generalizzata, nell'osservanza delle relative norme.In occasione dello shock petrolifero del 1973 in Italia non ci si limitò a intervenire nello stretto ambito energetico, ma si andò ben oltre coinvolgendo pure il sistema bancario e finanziario: si vuole essere più arretrati di allora? L'approccio restrittivo in tema di flessibilità che vede schierati in posizioni contrarie i Paesi cosiddetti frugali con la Germania che non ambisce a tale qualifica ma è in testa allo schieramento si è già manifestato  a proposito del bilancio pluriennale dell'Unione 2028 - 2034. Si affronta questa materia senza discutere preventivamente sulle strategie, sulle priorità, insomma su ciò che l'Unione vuole essere nel periodo considerato. E, invece, ci si lancia subito, da parte della Germania e altri Paesi, nel proporre una drastica riduzione dell' ammontare complessivo delle risorse, quasi evocandosi la linea dei tagli lineari e creando una spaccatura con aggregazioni di altri Stati e con le rappresentanze dell'Europarlamento che realisticamente ritengono inaccettabili i tagli, soprattutto in settori come quelli della coesione, dell'agricoltura, dell'innovazione, della competitività. Non sono  alcuni di questi i comparti che si menzionano nei convegni, su saggi ampiamente diffusi, negli studi delle istituzioni e quale applicazione pratica ora se ne trae?Ipotesi di mediazioni vengono prospettate, fino a quella di decidere il "quantum" del bilancio e poi rinviare ai prossimi incontri la redistribuzione delle risorse: una scappatoia forse inevitabile , che evidenzia comunque la mancanza di una ampia convergenza su come debba agire l'Unione nel futuro. Si torna, allora, al " punctum dolens": quale Unione di vuole, il bilancio essendo il fondamento con le scelte che si compiono di un assetto democratico ( "no taxation without representation "). Ma non viene meno la speranza che alla fine mediazioni, non meri arretramenti, possano essere conseguite, anche se si tratta di "spes contra spem".

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