Bonus assunzione detenuti 2026: agevolazioni fino a 520 euro e sgravi fiscali per le imprese. Domande entro il 31 ottobre.
Entro il 31 ottobre 2026 è possibile richiedere il bonus per l’assunzione di persone detenute o internate. Si tratta del credito d’imposta previsto dalla legge Smuraglia, cui importo varia dai 300 ai 520 euro per ogni contratto di lavoro stipulato, a cui si aggiungono gli sgravi contributivi, che possono ridurre fino al 95% i contributi previdenziali e assistenziali dovuti, rispettando però condizioni e requisiti previsti dalla normativa.
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Possono richiedere il bonus le imprese e le cooperative convenzionate con gli istituti penitenziari. In particolare, sono interessate:
Entro la fine del mese di ottobre le imprese possono presentare domanda per ottenere il credito di imposta nel 2027. La procedura prevede l’invio di una richiesta preventiva all’Istituto penitenziario, così che questo possa:
In questa fase viene indicato l’ammontare complessivo del credito d’imposta che si intende utilizzare, ma è il Dipartimento a definire, entro il 15 dicembre 2026, l’importo massimo del credito d’imposta riconoscibile a ciascun beneficiario. L’elenco delle imprese ammesse viene poi trasmesso all’Agenzia delle Entrate e pubblicato sul sito del ministero della Giustizia.
Quanto spettaIl valore del beneficio fiscale varia in base alla posizione del lavoratore e alle caratteristiche del rapporto di lavoro. Nel dettaglio:
Nel caso di contratti part-time, il credito viene riproporzionato in relazione alle ore effettivamente lavorate. Di conseguenza, l’importo riconoscibile può essere inferiore a quello previsto per un rapporto a tempo pieno.
Per esempio, un’impresa che ha il titolo a beneficiare del credito nella misura massima di 520 euro mensili per un lavoratore assunto a tempo pieno, su dodici mesi, riceverà un bonus pari a 6.240 euro per ciascun lavoratore. In caso di assunzione part time al 50%(20 ore settimanali), l’importo del credito spettante è pari a 260 euro mensili, per un totale annuo di 3.120 euro annui per ciascun lavoratore. Se il lavoratore è in semilibertà, con un credito di 300 euro mensili per dodici mesi, il totale teorico è invece di 3.600 euro per un full time. Mentre si ricalcola in proporzione per un part time, tenendo conto dell’orario di lavoro settimanale.
Cosa succede se il detenuto torna in libertàIl bonus per l’assunzione di detenuti e internati può continuare anche dopo la scarcerazione. La legge Smuraglia e i relativi decreti attuativi prevedono infatti che i benefici fiscali e contributivi continuino ad applicarsi nei successivi:
Decorsi questi termini temporali post-detenzione, l’impresa cessa di maturare il credito d’imposta e gli sgravi contributivi dedicati, pur potendo proseguire il normale rapporto di lavoro ordinario con il dipendente.