Dal 19 al 25 ottobre 2026, il calendario delle scadenze fiscali: tutte le date da segnarsi e i contribuenti coinvolti dagli adempimenti.
La seconda metà di ottobre 2026 porta con sé alcuni appuntamenti fiscali da tenere sotto controllo, soprattutto per le imprese e per i contribuenti che devono correggere la dichiarazione dei redditi già presentata. Per organizzare correttamente gli adempimenti, però, è importante tenere conto delle scadenze che coincidono con la domenica (e che ovviamente slittano).
Indice
Il primo appuntamento da ricordare è quello di martedì 20 ottobre 2026 e riguarda le imprese elettriche che devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi al canone Tv addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese di settembre. Si tratta di una scadenza di natura prevalentemente amministrativa, che non comporta versamenti diretti da parte dei cittadini ma riguarda specificamente le società di fornitura dell’energia elettrica.
La comunicazione:
L’invio deve essere effettuato esclusivamente in modalità telematica, utilizzando i servizi Entratel o Fisconline dell’AdE. Le imprese possono procedere direttamente oppure affidare la trasmissione a un intermediario abilitato, nel rispetto delle procedure previste.
25 ottobre 2026, slitta l’invio degli elenchi IntrastatUn altro appuntamento riguarda gli elenchi Intrastat, che devono essere presentati entro lunedì 26 ottobre 2026 per le operazioni intracomunitarie. Il termine ordinario del 25 ottobre cade di domenica nel 2026. Per questo motivo, la scadenza viene spostata al primo giorno lavorativo successivo.
L’adempimento:
Nel mese ottobre, sono tenuti all’invio gli operatori:
L’invio degli elenchi deve avvenire secondo le modalità telematiche previste dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
26 ottobre 2026, ultimo giorno per presentare il modello 730 integrativoLunedì 26 ottobre 2026 è anche il termine per presentare il modello 730 integrativo relativo alla dichiarazione dei redditi 2026, riferita al periodo d’imposta 2025.
Questo adempimento, tuttavia:
Non è invece lo strumento da utilizzare se la correzione comporta un risultato fiscale diverso in senso sfavorevole al contribuente. In questo caso, infatti, occorre valutare la procedura dichiarativa appropriata.
La presentazione deve essere effettuata rivolgendosi a un Caf o a un professionista abilitato. Questo vale anche quando il contribuente si era avvalso inizialmente dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta.