Come l’interno di una barca: compatto, estremamente funzionale e ingegnoso. Così possiamo definire il progetto di interior curato dallo studio EX. di Torino, che per questo appartamento ha applicato e adattato la ricerca sull’abitare minimo e sull’ottimizzazione dello spazio condotta in passato per sviluppare bivacchi sperimentali. Una tipica abitazione milanese Anni 60 Si tratta di… Continue reading La casa a Milano che moltiplica lo spazio con un unico mobile multifunzione
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Foto Nicola ColellaCome l’interno di una barca: compatto, estremamente funzionale e ingegnoso. Così possiamo definire il progetto di interior curato dallo studio EX. di Torino, che per questo appartamento ha applicato e adattato la ricerca sull’abitare minimo e sull’ottimizzazione dello spazio condotta in passato per sviluppare bivacchi sperimentali.
Una tipica abitazione milanese Anni 60
Foto Nicola ColellaSi tratta di un appartamento milanese degli Anni 60, con un’organizzazione degli ambienti convenzionale e frammentata, tipica dell’epoca: una stretta cucina di servizio, tinello e soggiorno separati, poco spazio di contenimento, una sola camera e un unico bagno.
I committenti desideravano una casa capace di evolvere con le loro esigenze di giovane famiglia: una struttura spaziale versatile, che conciliasse lavoro da remoto, vita sociale, ospiti e l’arrivo di una bambina.
Un volume multitasking
Foto Nicola ColellaÈ nata così l’idea di un grande blocco che opera come sistema centrale della casa, che condensa funzioni, servizi e movimenti, liberando lo spazio circostante e permettendo che rimanga aperto, continuo e flessibile.
Ispirato ai sistemi di abitazione compatta, questo grande monovolume integra la cucina, la lavanderia, un letto pieghevole per gli ospiti, una postazione di lavoro per lo smart working, armadi, vani tecnici e spazi di contenimento. Tende e pannelli scorrevoli integrati nella struttura modulano luce, privacy e uso, rendendo possibili più configurazioni nel corso della giornata.
Elemento di contemporaneità, e allo stesso tempo di continuità, sta nella selezione cromatica: azzurro balena, rovere naturale, cemento, rosa tenue sono le tinte mutuate dalle parti comuni e dalla memoria dell’edificio che ospita l’appartamento.
Ridurre spazi e impatti
Foto Nicola ColellaA rafforzare il concetto di abitare minimo c’è anche l’attento recupero dei materiali. Le graniglie originali, a lungo celate sotto finiture successive, sono state riportate alla luce e restaurate. Il cemento armato a vista è stato lasciato nella sua condizione originaria. Il parquet esistente in rovere è stato recuperato.
Il risultato è un’abitazione concepita come sistema compatto ma versatile, dove sintesi e semplicità offrono opportunità estetiche non convenzionali. Un interno domestico quotidiano che esce dall’ordinario grazie a una logica da condizioni estreme, trasformato in un affascinante marchingegno dove tutto trova il suo posto. Preciso, economico, adattabile.
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