Dopo il successo della prima rappresentazione dello scorso giugno, "Muse Ribelli" torna sabato 19 settembre al Museo Diocesano di Genova. Uno spettacolo itinerante che attraversa le sale del museo e l’antico chiostro, trasformando le donne ritratte nei grandi capolavori della storia dell’arte in protagoniste capaci finalmente di raccontarsi.
Dodici attrici e undici opere accompagnano il pubblico in un percorso tra arte, teatro, memoria e contemporaneità. Dalla Lattaia di Vermeer alla Giuditta di Klimt, le figure femminili escono dalla tela: non più raffigurazioni immobili affidati allo sguardo dello spettatore, ma donne con una voce, pensieri, desideri e contraddizioni.
Un viaggio tra le sale e il chiostro
Il pubblico si muove all’interno del Museo Diocesano, incontrando di volta in volta le protagoniste e i loro monologhi.
Ideato e diretto artisticamente da Cristina Pasino, con la collaborazione di Daniela Paola Rossi, “Muse Ribelli” porta in scena Valentina Badaracco, Fiammetta Bellone, Eva Cambiale, Giorgia Coco, Elena Dragonetti, Lisa Galantini, Alice Giroldini, Fiorenza Pieri, Emanuela Rolla, Daniela Paola Rossi, Marcella Silvestri e Irene Villa. La consulenza musicale è di Elisabetta Mazzullo.
L’appuntamento è per sabato 19 settembre con due rappresentazioni, la prima alle 19.30 e la seconda alle 21.15. Lo spettacolo è organizzato dall’Associazione Performer Espressione Applicata in collaborazione con il Museo Diocesano e Comitato Jack Ker Mile.