Fino a 60 euro in meno sulle bollette della luce. È la nuova possibilità prevista per quella parte delle famiglie italiane che, pur avendo un reddito contenuto, resta fuori dal bonus sociale. La misura arriva dopo mesi in cui il […]
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Fino a 60 euro in meno sulle bollette della luce. È la nuova possibilità prevista per quella parte delle famiglie italiane che, pur avendo un reddito contenuto, resta fuori dal bonus sociale. La misura arriva dopo mesi in cui il caro energia ha continuato a pesare sui bilanci domestici e introduce un sostegno diverso da quelli già conosciuti. Non tutti, però, potranno riceverlo nello stesso modo: per capire chi potrà beneficiare del bonus aggiuntivo sulla bolletta bisogna guardare alle condizioni economiche della famiglia, ai consumi e alle regole stabilite per l’erogazione dello sconto.

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Il nuovo contributo riguarda il biennio 2026-2027 e si rivolge alle famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro che non ricevono già il bonus sociale elettrico. Per capire a chi serve, basta guardare le soglie attuali: nel 2026 il bonus sociale ordinario spetta alle famiglie con un ISEE fino a 9.796 euro e, per i nuclei con almeno quattro figli a carico, il limite è più alto e arriva a 20.000 euro. Il nuovo bonus aggiuntivo prova quindi a coprire proprio la fascia che rimane fuori da queste soglie: famiglie che hanno un ISEE troppo alto per ottenere il bonus sociale, ma che non supera comunque i 25.000 euro fissati per il nuovo contributo. Non basta comunque guardare all’ISEE.
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Per rientrare nel contributo, bisogna anche rispettare alcuni limiti di consumo: nel bimestre considerato non si devono superare 500 kilowattora, mentre nell’anno precedente il consumo complessivo deve essere stato inferiore a 3.000 kilowattora. Pertanto, per le utenze già attive all’inizio del 2026 si prendono come riferimento i consumi di gennaio e febbraio.
Per quelle attivate nei mesi successivi viene considerato invece il primo bimestre di fornitura, se il contratto è stato attivato entro il 31 maggio. Anche i 60 euro, quindi, non sono una cifra uguale per tutti. Si tratta dell’importo massimo indicato per il contributo: lo sconto effettivo dipende dai consumi e dalle regole con cui viene calcolato.

Il contributo è destinato al biennio 2026-2027 e può arrivare a circa 60 euro. Per ottenerlo bisogna rispettare precise condizioni economiche e di consumo. (Getty Images)
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Il nuovo bonus aggiuntivo dipende anche dai fornitori di energia, i quali non sono obbligati ad applicarlo: il decreto stabilisce soltanto la possibilità di riconoscerlo ai propri clienti se in possesso dei requisiti. L’Autorità di regolazione per l’energia, ha definito le modalità operative. La differenza rispetto al bonus sociale è quindi sostanziale: oltre ai requisiti, è necessario che il venditore abbia scelto di partecipare all’iniziativa.
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Per chi rientra nella misura non è previsto un nuovo modulo da compilare per chiedere il contributo. Il riconoscimento passa attraverso le informazioni sull’ISEE e sulla fornitura disponibili nel sistema utilizzato per l’applicazione delle agevolazioni. Lo sconto viene poi applicato direttamente in bolletta e, come stabilito dalla legge, apparirà nelle fatturazioni del quinto mese successivo al bimestre preso come riferimento.
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