Basta una giornata al mare, una passeggiata in montagna o un pranzo all’aperto senza un’adeguata protezione per ritrovarsi, qualche ora dopo, con la pelle arrossata, calda e dolorante. Le scottature solari sono uno degli inconvenienti più frequenti dell’estate, ma non […]
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Basta una giornata al mare, una passeggiata in montagna o un pranzo all’aperto senza un’adeguata protezione per ritrovarsi, qualche ora dopo, con la pelle arrossata, calda e dolorante. Le scottature solari sono uno degli inconvenienti più frequenti dell’estate, ma non dovrebbero mai essere sottovalutate. Oltre al fastidio immediato, infatti, rappresentano un vero danno per la pelle e, se si ripetono nel tempo, possono aumentare il rischio di sviluppare tumori cutanei. Ma quanto tempo serve perché una scottatura guarisca? E quali sono i rimedi davvero utili per alleviare il dolore e favorire la ripresa della pelle? Ecco che cosa dicono gli esperti.

Le scottature solari sono una reazione infiammatoria della pelle provocata da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, in particolare ai raggi UVB. Quando la quantità di radiazioni assorbita supera la capacità della cute di difendersi, le cellule cutanee subiscono un danno che innesca un processo infiammatorio responsabile del rossore, del dolore e della sensazione di calore. L’Istituto Superiore di Sanità le definisce come vere e proprie ustioni della pelle provocate dall’esposizione prolungata al sole, anche se l’effetto, a differenza delle ustioni da contatto, non è immediatamente visibile.
Quali sono i sintomi delle scottature solariUna delle caratteristiche delle scottature solari è che i sintomi non compaiono necessariamente mentre si è ancora al sole. Spesso, infatti, il danno diventa evidente soltanto alcune ore dopo l’esposizione. Secondo Humanitas, i primi segnali possono comparire dopo circa 4-10 ore e raggiungere la massima intensità anche il giorno successivo, tra le 24 e le 36 ore.
In questa fase la pelle può diventare più rossa, calda, sensibile e dolorante. Possono comparire anche bruciore, prurito e gonfiore, mentre nei casi più importanti si formano vescicole o bolle, segno di una lesione più profonda. E quando la scottatura è estesa, possono manifestarsi anche sintomi generali come febbre, brividi, mal di testa, nausea e una sensazione di debolezza.
Le scottature solari, se non curate, possono rovinare una vacanza (Getty Images)
La durata di una scottatura solare dipende dalla sua gravità. Humanitas spiega che una scottatura lieve tende a migliorare nell’arco di 3-5 giorni, mentre una forma più importante, caratterizzata da gonfiore e pelle molto calda, può richiedere circa una settimana. Quando invece compaiono bolle o vescicole, la guarigione completa può richiedere fino a due settimane.
In generale, però, la durata della scottatura dipende principalmente da tre fattori: il tempo di esposizione al sole, il tipo di pelle e l’intensità dei raggi UV. Durante la fase di recupero può comparire la desquamazione, cioè la pelle che si spella. Si tratta del normale processo con cui la cute elimina le cellule danneggiate e si rinnova. Anche dopo la guarigione, però, la pelle può rimanere più sensibile e secca per alcuni giorni.
I rimedi per alleviare le scottature solariLa prima cosa da fare quando ci si accorge di essersi scottati è interrompere l’esposizione al sole e lasciare riposare la pelle. Per alleviare il fastidio può essere utile raffreddare la zona interessata. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indica come primo intervento una doccia fresca oppure l’applicazione di impacchi freddi sulle aree colpite. La struttura sottolinea inoltre l’importanza di assumere liquidi in abbondanza per alcuni giorni, così da evitare la disidratazione. E per contrastare il malessere si possono somministrare paracetamolo o FANS come l’ibuprofene.
Nella fase successiva è utile mantenere la pelle idratata con prodotti emollienti e lenitivi, evitando detergenti aggressivi che possono aumentare la sensazione di irritazione. Quando il dolore è particolarmente intenso o la scottatura è estesa, però, può essere necessario rivolgersi al medico per valutare il trattamento più adatto.
Gli errori da evitareQuando la pelle è ustionata dal sole, alcuni rimedi casalinghi molto diffusi possono essere controproducenti. È importante non applicare ghiaccio direttamente sulla cute, perché il freddo intenso può irritarla ulteriormente. Anche le bolle che possono comparire nelle scottature più gravi non devono essere rotte: la pelle che le ricopre rappresenta infatti una protezione naturale per i tessuti sottostanti. È inoltre consigliabile evitare di staccare la pelle che si sta desquamando e rimandare l’utilizzo di prodotti esfolianti fino alla completa guarigione.
Quando è il caso di rivolgersi al medicoSecondo l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nei casi più gravi ai sintomi della pelle possono aggiungersi anche febbre, brividi, debolezza fino allo svenimento. Humanitas segnala inoltre che una scottatura importante può associarsi a sintomi generali come mal di testa, febbre, nausea e brividi. È quindi consigliabile rivolgersi a un medico quando la reazione è particolarmente estesa, il dolore è intenso, compaiono sintomi generali o la persona coinvolta è un bambino piccolo.
Come prevenire le scottature solariIl modo più efficace per evitare una scottatura resta la prevenzione. La Fondazione AIRC ricorda che la pelle arrossata e dolente dopo l’esposizione al sole è il segnale di un danno che può avere conseguenze anche a distanza di tempo. Per proteggersi è importante scegliere una protezione solare adeguata al proprio fototipo e utilizzarla correttamente, ma non solo. AIRC sottolinea infatti l’importanza di non affidarsi esclusivamente alle creme: cappello, abiti capaci di schermare i raggi UV, occhiali da sole e ricerca dell’ombra nelle ore centrali della giornata sono strumenti utili per ridurre l’esposizione.