Quest’estate c’e voglia di rallentare e disconnettersi, trascorrendo ore, se non intere giornate, lontano dagli schermi e dalla velocità delle giornate sempre rigorosamente connesse. In questo scenario si inserisce il revival dei cosiddetti “hobby da nonna”: attività manuali come ricamo, […]
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Dal ricamo alla maglia, dal giardinaggio alla ceramica. Durante le ferie scopri il fascino delle attività lente e manuali: ti aiutano a rallentare, ritrovare concentrazione e creare uno spazio solo per te
Quest’estate c’e voglia di rallentare e disconnettersi, trascorrendo ore, se non intere giornate, lontano dagli schermi e dalla velocità delle giornate sempre rigorosamente connesse. In questo scenario si inserisce il revival dei cosiddetti “hobby da nonna”: attività manuali come ricamo, maglia, uncinetto, pittura, giardinaggio e lavoretti artigianali sono in boom di popolarità (e non solo tra gli over 60). Come spiega in un recente articolo il New York Times, passatempi considerati per anni demodé oggi diventano vere e proprie pratiche di benessere quotidiano. Felicemente digital free, capaci di allenare concentrazione, creatività e pazienza. In estate, quando il ritmo cambia e il tempo sembra (finalmente) dilatarsi, riscoprire questi hobby vintage può trasformarsi in un piccolo rituale armonizzante, ad alto tasso di soddisfazione.

Secondo lo psicologo e life coach Davide Cortesi, «il successo degli hobby da nonna nasce da un bisogno sempre più diffuso: recuperare un rapporto più consapevole con il tempo. Le attività creative e ripetitive coinvolgono mente e corpo in modo diverso rispetto alle abitudini digitali quotidiane: richiedono attenzione e presenza, permettendo di entrare in uno stato di concentrazione profonda, del tutto simile a quello della mindfulness».
«Cucire un punto dopo l’altro, prendersi cura di un giardino, dipingere o lavorare l’argilla non sono semplicemente passatempi nostalgici, ma occasioni per ridurre il sovraccarico mentale e ritrovare un senso di gratificazione autentica. Quando creiamo qualcosa con le nostre mani sperimentiamo una forma concreta di espressione personale: il risultato finale diventa la prova tangibile del nostro tempo investito e della nostra capacità di generare bellezza».
Vacanze estive: la rivincita degli hobby lenti da nonna
Come sottolinea la consulente olistica Emanuela Mattiuzzi, «il ritorno agli hobby manuali del passato risponde al desiderio di ritrovare armonia attraverso esperienze semplici e non digitalizzate. I gesti ripetitivi e creativi hanno un effetto profondamente riequilibrante, perché riportano energia e attenzione al qui e ora, creando uno spazio di ascolto interiore. Queste attività vintage coinvolgono i sensi e favoriscono una sensazione di benessere profondo. Potere della manualità: ci riconnette alla nostra parte più intuitiva, aiutandoci a esprimere emozioni e a recuperare un ritmo più vicino ai nostri bisogni». Un invito a riscoprire, almeno in vacanza, il valore terapeutico della lentezza».
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