Juve: pari insufficiente. Il punto conquistato contro il Rennes non cancella la crisi bianconera: pochi segnali incoraggianti e una squadra ancora senza leader. La Juventus evita un’altra sconfitta, ma il pareggio contro il Rennes in Europa League non basta a cancellare le difficoltà delle ultime settimane. La squadra di Luciano Spalletti ha mostrato una reazione […]
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Juve: pari insufficiente. Il punto conquistato contro il Rennes non cancella la crisi bianconera: pochi segnali incoraggianti e una squadra ancora senza leader.
La Juventus evita un’altra sconfitta, ma il pareggio contro il Rennes in Europa League non basta a cancellare le difficoltà delle ultime settimane. La squadra di Luciano Spalletti ha mostrato una reazione importante, riuscendo a conquistare un punto prezioso per la classifica. Tuttavia, la prestazione ha confermato diversi problemi, sia sul piano del gioco sia sotto quello dell’atteggiamento.
Qualche segnale positivo è arrivato, soprattutto da Nick Woltemade, protagonista di un buon avvio e di un secondo tempo convincente. Anche Teun Koopmeiners ha mostrato spunti interessanti, ma nel complesso la Juventus ha costruito poche occasioni nitide. Il pareggio è arrivato grazie a un episodio favorevole, senza che i bianconeri riuscissero a imporre con continuità il proprio gioco.
Le prime due partite europee, in particolare la rimonta di Vigo, avevano lasciato intravedere una squadra capace di ritrovare carattere e determinazione. La pesante sconfitta interna contro la Lazio, però, ha riportato alla luce tutte le fragilità del gruppo, alimentando la contestazione dei tifosi nei confronti dell’allenatore e della società. Un solo punto in Europa non può certamente essere sufficiente per riconquistare la fiducia dell’ambiente.
Il problema principale sembra andare oltre le questioni tattiche. Spalletti deve fare i conti con una squadra che fatica a trovare motivazioni, personalità e spirito di appartenenza. Cambiare modulo non può bastare se mancano intensità e convinzione. Soprattutto, appare evidente l’assenza di un vero leader capace di trascinare i compagni nei momenti difficili. Tra i nuovi arrivati, Guglielmo Vicario sembra uno dei pochi ad aver già assimilato quella mentalità che storicamente contraddistingue la Juventus.
Juve: pari insufficiente. Spalletti cerca risposte, ma manca…Sul piano offensivo, invece, arrivano indicazioni contrastanti. Spalletti ha finalmente schierato insieme Woltemade e Kolo Muani, una soluzione richiesta da tempo. Il tedesco ha risposto con una prestazione positiva, realizzando un gol su rigore e servendo a Celik l’assist per sbloccare il risultato. Decisamente meno convincente il francese, protagonista di diverse scelte sbagliate e poco incisivo negli ultimi metri.
La crescita di Woltemade rappresenta comunque una delle poche certezze da cui ripartire. Il potenziale del tedesco non è in discussione, ma servirà trovare il modo di valorizzarlo con maggiore continuità.
Per Spalletti il lavoro resta dunque considerevole. La Juventus ha bisogno di ritrovare non soltanto risultati e organizzazione, ma soprattutto identità, leadership e mentalità vincente. Il pareggio europeo evita un ulteriore passo indietro, senza rappresentare ancora una vera svolta.