A DAZN, nel post-partita di Lazio-Parma, il tecnico dei biancocelesti Gennaro Gattuso ha parlato del match vinto contro i gialloblu. Queste le sue parole.
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A DAZN, nel post-partita di Lazio-Parma, il tecnico dei biancocelesti Gennaro Gattuso ha parlato del match vinto contro i gialloblu. Queste le sue parole.
Era una partita trappola? Avete fatto una grande partita:
“Sapevamo che i due davanti potevano metterci in difficoltà, noi abbiamo comunque creato nel primo tempo. Nel secondo tempo siamo stati bravi a fare gol e a non farli più ripartire. Mi piace che stiamo migliorando, venivamo da due partite contro Monza e Milan dove avevamo dominato il primo tempo ed eravamo scomparsi nel secondo. Adesso stiamo iniziando a subire meno gli avversari, sono felice”.
I ragazzi scendono in campo con lo stesso XI, vi aiuta?
“Noi giochiamo una volta a settimana, anche chi entra ci da una grandissima mano. Facciamo valutazioni anche seguendo questo aspetto. Chi entra con il veleno e la testa giusta può fare la differenza, ci succede. Faccio giocare gli stessi giocatori dal primo ed è vero, ma avendo una partita a settimana ci facilita nel mettere la migliore formazione in campo. Poi sono molto felice anche di chi entra e di come ci stiamo allenando”.
Il contatto Troilo-Frattesi?
“E’ uno step importante per noi, bisogna pedalare e non fare polemiche o protestare. L’arbitro l’ha vista così, il VAR ha deciso così, è inutile protestare. Io devo fare i complimenti alla squadra, non abbiamo fatto polemica e non abbiamo preso cartellini. La linea arbitrale si muove verso questo calcio, secondo me è un bene. L’altro giorno ho litigato con i giocatori perché facevo l’arbitro, ero convinto delle scelte e alla fine le ho riguardate e avevano ragione loro, per far capire quanto sia complicato il mestiere di arbitro”.
La parola d’ordine resta -18?
“Bravo, rimane sempre -18. Noi centriamo poco con queste posizioni, pensiamo partita per partita. Quando arriveremo a 40 punti lavoreremo di fioretto, per ora restiamo in trincea. Due mesi fa tutti ci davano per morti dopo l’eliminazione con il Mantova, lavoriamo giornata per giornata”.