Attesa per le trimestrali delle big del settore
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Tornano le vendite sui titoli tecnologici europei con l’indice di riferimento Euro Stoxx pesante. In attesa dei conti trimestrali dei principali colossi del comparto (mercoledì tocca a Ibm e Meta, la prossima settimana in calendario i colossi del settore), resta instabile il sentiment degli investitori nei confronti degli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Un esempio tra tutti quanto accaduto in Asia dove la quotazione di Elice, società sudcoreana di infrastrutture per data center, non è andata bene con il titolo che ha chiuso con un crollo del 32,04%. Tutto ciò si riverbera anche sul comparto europeo e italiano.
Domande di approfondimento generate da 24Ore AINel dettaglio a Piazza Affari (Ftse Mib -0,9%) scivolano in fondo al listino Technoprobe (-4,6%), Prysmian (-4%) ed St (-3,45%). Stesso copione per quanto riguarda il resto dell’Europa. Ad Amsterdam (Aex -0,9%) Asml cede il 3,56% , -3,66% per Asm international e -3,39% per Be semiconductor. Non va meglio in Germania (Dax -0,96%) dove Aixtron lascia sul terreno il 4,38% e Infineon il 3,37%.
Come fanno notare gli esperti di Moneyfarm, il focus «riguarda la sostenibilità degli investimenti nell’IA e la capacità di generare i risultati attesi» e per questo le vendite si stanno concentrando soprattutto sui titoli legati all’IA. «Nelle ultime sedute, tra i settori statunitensi ed europei, soltanto la tecnologia e alcuni comparti industriali americani hanno registrato performance negative, mentre la maggior parte degli altri settori ha mostrato una buona tenuta. Considerato il peso significativo della tecnologia negli indici globali, questa divergenza tra comparti è particolarmente rilevante e suggerisce come le recenti correzioni non riflettano necessariamente un deterioramento generalizzato del mercato azionario. Anche la forte volatilità registrata in Corea del Sud conferma quanto il tema dell’IA continui a influenzare il sentiment degli investitori. Pur mantenendo una visione positiva sulle prospettive dell’intelligenza artificiale e degli investimenti tecnologici nel lungo periodo, riteniamo quindi importante preservare un’esposizione diversificata. In questo contesto, le nostre posizioni in Europa e nel Regno Unito hanno mostrato una buona tenuta».
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