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Il Salone Contract fa tappa a Shanghai: in Cina mercato da 20 miliardi

Дата публикации: 22-10-2026 06:02:02

Prima edizione del Salone Contract Tour per presentare il nuovo progetto della manifestazione di aprile agli operatori cinesi

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Salone del Mobile di Milano

Prima edizione del Salone Contract Tour per presentare il nuovo progetto della manifestazione di aprile agli operatori cinesi

Shanghai Westbund Central, Xuhui district ©HongKong Land

Concorrente industriale e commerciale non sempre corretto e, insieme, mercato imprescindibile per l’arredamento e design italiano, nonostante il rallentamento degli ultimi anni. La Cina rappresenta ancora il primo Paese per presenze al Salone del Mobile di Milano e una destinazione dal grande potenziale, soprattutto nell’ambito dei grandi progetti (hotel, residenze, uffici e luoghi pubblici).

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Per questo Shanghai è stata scelta come prima tappa del Salone Contract Tour, il roadshow di presentazione alla comunità internazionale del nuovo progetto del Salone del Mobile, affidato allo studio olandese Oma, che debutterà a Milano il prossimo aprile.

Focus sul «mixed-use»

La Cina concentra circa il 72% del mercato contract potenziale dell’Asia-Pacifico, per un valore stimato tra 20 e 25 miliardi di euro, spiegano gli organizzatori del Salone del Mobile.

Ma la scelta di Shanghai non è dovuta solo al peso del mercato cinese: è la sua trasformazione a rendere la Cina particolarmente interessante per le imprese italiane: grandi sviluppi «mixed-use», riqualificazione del patrimonio esistente, hospitality e nuovi modelli dell’abitare stanno modificando il modo in cui vengono definiti brief, standard, specifiche e forniture.

«Il mixed-use rende evidente un cambiamento più ampio: il design entra sempre prima nella costruzione del valore immobiliare - spiega Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano -. Un hotel deve attrarre ospiti e costruire identità, un workplace deve offrire alle persone una ragione per essere vissuto, il retail deve aumentare permanenza e desiderio di ritorno, il residential incorpora servizi e amenities sempre più vicini all’hospitality».

Questo è particolarmente evidente oggi in Cina, dove un mercato più selettivo sposta l’attenzione dalla crescita quantitativa alla qualità degli asset, alla loro capacità di riposizionarsi e di rispondere a nuovi usi e comportamenti.

«Per il Contract significa una cosa molto concreta: il progetto diventa parte della strategia con cui un immobile compete - aggiunge Porro -. Il Tour nasce per leggere questa evoluzione direttamente nei mercati, coinvolgendo developer, architetti, interior designer, operatori e altri stakeholder che generano e orientano la domanda».

I settori più dinamici

Il living rappresenta il 48% del potenziale contract stimato, comprendendo residenziale tradizionale, rental housing, student housing, co-living e senior living. Seguono uffici con il 24%, retail con il 18% e hospitality con il 10%. Il mixed-use mette in relazione questi segmenti e amplia la domanda di soluzioni capaci di attraversare più asset class.

Le opportunità non derivano soltanto dalle nuove costruzioni. Tra il 2026 e il 2030 la Cina programma l’avvio della riqualificazione di circa 115mila complessi residenziali urbani, aprendo una domanda che riguarda abitazioni, spazi condivisi, servizi, amenities e qualità complessiva dell’esperienza abitativa.

Anche nell’hospitality la pipeline resta rilevante: a fine giugno 2026, Shanghai contava 109 progetti alberghieri; nell’intera Cina erano 3.588 i progetti nelle diverse fasi di sviluppo, di cui 2.547 già in costruzione.

In Asia-Pacifico, il numero dei progetti di branded residences è cresciuto del 55% negli ultimi cinque anni, segnalando una domanda in cui le aziende devono saper conciliare gli standard di un brand internazionale con la costruzione di un’identità specifica per ogni progetto.

Il mercato cinese oggi

Per le imprese italiane, il tema si innesta su una presenza commerciale già significativa, spiegano da Salone: secondo i dati di FederlegnoArredo, le esportazioni del sistema arredamento verso la Cina hanno raggiunto 364 milioni di euro nel 2025 e 144 milioni di euro nel primo semestre 2026.

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Классификация: Пресс-релизы. Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 9. Тональность: 0. Информативность: 11.07. Источник: www.ilsole24ore.com.