6 app gratuite per il tuo smartphone che non puoi farti scappare e che risultano molto meglio di altre simili a pagamento.
Tra pubblicità invasive e funzioni bloccate dietro abbonamenti, trovare app Android davvero gratuite è sempre più raro. Se poi vuoi scaricare uno strumento davvero curato e utile, la situazione è ancora più difficile.
Eppure, esistono ancora delle applicazioni che, sebbene disponibili senza spendere un singolo centesimo, sono in grado di competere con controparti a pagamento. In questo articolo andremo proprio a selezionare le migliori opzioni disponibili in tal senso.
Eppure esistono ancora strumenti curati, completi e sorprendentemente utili, capaci di offrire funzionalità di livello professionale senza richiedere un solo euro.
Se invece stai cercando applicazioni gratuite ma per iOS, ecco una lista completa.
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Easy Fire Tools è un’app che semplifica di molto l’installazione di app sul Fire TV Stick.
Invece di utilizzare la tastiera sullo schermo, il browser integrato o procedure macchinose dal televisore, permette di trasferire in modalità wireless i file APK dallo smartphone al dispositivo Amazon.
È sufficiente collegare telefono e Fire TV Stick alla stessa rete Wi-Fi, inserire l’indirizzo IP del televisore oppure individuarlo tramite la scansione automatica e avviare il trasferimento. Prima di procedere, devi attivare sul Fire TV Stick il debug ADB e l’installazione di app da fonti sconosciute.
Oltre al sideloading, l’app ti permette di disinstallare app, trasferire contenuti e scattare screenshot o registrazioni video dello schermo del Fire TV Stick, funzioni utili anche per risolvere problemi a distanza o condividere rapidamente ciò che appare sul televisore.
Il punto di forza è la semplicità: Easy Fire Tools è un’app leggera, gratuita e si concentra sulle funzioni essenziali, senza complicare l’interfaccia con abbonamenti premium o continue proposte commerciali.
Considera però che la compatibilità può variare in base al modello e al firmware del Fire TV Stick e, con alcuni dispositivi recenti, diversi utenti segnalano problemi.
2- VLC Player per video e musica
VLC Player è una delle app più affidabili per riprodurre video e musica su Android e non solo.
Non ha l’interfaccia più moderna o raffinata esostente ma compensa con un funzionamento semplice e concreto: nella schermata principale VLC organizza automaticamente i contenuti in categorie come video, audio, playlist e cartelle del dispositivo.
Il suo principale punto di forza è la compatibilità. VLC riproduce numerosi formati, tra cui MKV, MP4, AVI, MOV, FLAC, OGG e AAC, senza richiedere il download di codec aggiuntivi. Supporta inoltre file e tracce audio multiple, sottotitoli integrati o esterni, streaming dalla rete e regolazioni dell’aspect ratio.
L’app offre anche diverse possibilità di personalizzazione, con temi chiaro e scuro, supporto per l’interfaccia tablet, equalizzatore e controlli dedicati durante la riproduzione. Su dispositivi compatibili è possibile persino inviare i contenuti a un display secondario.
La funzione più comoda emerge però durante la visione dei contenuti. Nel contesto Android, i gesti sullo schermo permettono di modificare la luminosità scorrendo sul lato sinistro, regolare il volume sul lato destro e avanzare o tornare indietro nel video con uno scorrimento orizzontale.
3- Grocy, per la spesa
Grocy è la soluzione ideale se vuoi un’app gratuita per Android che ti aiuta a gestire l’acquisto di prodotti alimentari.
Il progetto è open source e self-hosted: i dati vengono archiviati su un server controllato dall’utente, invece di essere affidati necessariamente a un servizio cloud di terze parti. È importante precisare che l’app Android funziona come client e richiede un’istanza Grocy già configurata. Non è quindi una soluzione completamente autonoma.
Dalla schermata principale puoi ottenere avere una panoramica delle scorte, controllando con rapidità quali prodotti sono disponibili, quali stanno per terminare e quali si avvicinano alla data di scadenza. L’inserimento degli alimenti può essere velocizzato tramite la scansione dei codici a barre, mentre l’integrazione con Open Food Facts aiuta a recuperare automaticamente le informazioni sui prodotti.
L’app riunisce inoltre diverse funzioni per l’organizzazione domestica: liste della spesa, pianificazione dei pasti e gestione delle ricette. Le ricette possono essere collegate agli ingredienti presenti in dispensa, così da suggerire i prodotti mancanti e aiutare a consumare quelli prossimi alla scadenza, riducendo gli sprechi.
Il limite principale riguarda la configurazione iniziale: installare e mantenere il server Grocy richiede una certa familiarità con il self-hosting. Superato questo ostacolo, l’app diventa uno strumento che ti sorprenderà.
4- Super Productivity, per migliorare il tuo lavoro
Super Productivity ha un nome che parla da solo.
È un servizio open source, funziona senza account né raccolta di dati e conserva le informazioni localmente sul tuo dispositivo, rendendola interessante per chi cerca un’alternativa più privata ai classici servizi basati sul cloud.
L’interfaccia è ordinata e punta sulla concentrazione, senza funzioni superflue. La sezione Inbox permette di raccogliere in modo rapido idee e attività da elaborare in seguito, mentre la vista Today aiuta a concentrarsi sugli impegni della giornata. Le attività possono essere organizzate in progetti, suddivise in sotto-attività, etichettate e pianificate attraverso il timeboxing, cioè assegnando loro blocchi di tempo precisi.
Ti basta premere il pulsante di avvio per registrare il tempo dedicato a un compito: Super Productivity genera in modo automatico timesheet e riepiloghi esportabili in formato CSV o JSON, una funzione utile per freelance e professionisti che devono tenere conto delle ore lavorate o per preparare fatture. Completano il pacchetto il timer Pomodoro, i promemoria per le pause, la modalità anti-procrastinazione e i segnalibri associabili a ogni attività.
L’app può inoltre sincronizzarsi con strumenti come Jira, GitHub, GitLab, Trello, Linear, ClickUp e OpenProject, importando le attività e, in alcuni casi, riportando automaticamente il tempo registrato nei relativi progetti. Difficile trovare di meglio, anche con app a pagamento.
5- Thunderbird, per la posta elettronica
Thunderbird porta su Android l’esperienza del celebre client desktop, offrendo un’app di posta elettronica gratuita, open source e progettata con un’attenzione particolare alla privacy. Non si basa sulla pubblicità e dichiara di non raccogliere né vendere i dati personali: si limita a collegarsi ai provider email scelti dall’utente e fare il suo lavoro.
L’interfaccia segue le linee guida Material 3, con un design pulito, leggibile e ad alto contrasto. L’app consente di gestire anche più account nello stesso ambiente, inclusi Gmail, Outlook, Yahoo Mail, iCloud e molti altri servizi compatibili con i protocolli IMAP, POP3 e SMTP.
Una delle funzioni più comode è la posta in arrivo unificata, che raccoglie i messaggi di tutti gli account in un’unica schermata. È comunque possibile visualizzare separatamente ogni casella, scegliere la frequenza di sincronizzazione e attivare il push soltanto per cartelle o account specifici, così da mantenere un maggiore controllo sulle notifiche e sui consumi.
Thunderbird offre inoltre ricerca locale e lato server, modalità chiara e scura, numerose opzioni di personalizzazione e il supporto alla crittografia OpenPGP tramite l’app OpenKeychain.
6- PairDrop, per la gestione di foto, video e non solo
Terminiamo la lista di app Android gratuite che funzionano meglio rispetto alle controparti a pagamento con PairDrop.
Parliamo di uno strumento open source per trasferire rapidamente foto, video, PDF e altri file tra dispositivi diversi, lavorando in modo perfetto anche con iPhone, macOS, Windows e Linux. Ti basta accedere da app e/o da piattaforma web con due dispositivi attivi sulla stessa rete Wi-Fi.
Dopo il riconoscimento, puoi inviare file anche senza aver un account registrato, senza cloud e senza servizi come One Drive o Google Drive. Il trasferimento avviene tramite una connessione peer-to-peer basata su WebRTC, quindi i file non vengono archiviati su un server centrale.
PairDrop supporta anche l’invio di più file contemporaneamente, il download in formato ZIP e la creazione di stanze pubbliche temporanee per trasferire dati attraverso Internet. Il risultato è una soluzione veloce e pratica per chi utilizza dispositivi di marche diverse. Per file particolarmente sensibili, però, è preferibile usare una rete affidabile oppure un’istanza personale self-hosted.
Fonte: AndroidPolice
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