La premier continua a tacere sul voltafaccia del presidente Usa all'omologo ucraino. Al netto di posizioni di facciata, emerge un cambio di postura: il Governo farà approvare una risoluzione di maggioranza che tende la mano alle posizioni più filorusse della Lega; in Assolombarda Meloni resta in silenzio su Orsini che apre al gas russo, e alla Difesa il pacchetto di aiuti militari a Kiev pascola: "Se ne parla la prossima settimana". Colpa delle sirene: non quelle dei raid russi ma quelle del voto in Italia, che pare sempre più vicino