La trasferta della NAT San Marino in Coppa delle Regioni diventa l’occasione per scoprire Ptuj, la città più antica della Slovenia: dal castello medievale alle testimonianze romane, fino ai Kurenti, protagonisti di una tradizione riconosciuta dall’UNESCO.
COPPA DELLE REGIONI
La trasferta della NAT San Marino in Coppa delle Regioni diventa l’occasione per scoprire Ptuj, la città più antica della Slovenia: dal castello medievale alle testimonianze romane, fino ai Kurenti, protagonisti di una tradizione riconosciuta dall’UNESCO.
di Alessandro Ciacci
16 ott 2026

Non solo calcio. La trasferta della NAT San Marino è anche l’occasione per scoprire una città ricca di storia e tradizioni. Si chiama Ptuj ed è considerata la città più antica della Slovenia. Qui il passato è ancora presente. Duemila anni fa, al tempo dei Romani, era conosciuta come Poetovio. Un importante centro militare e commerciale, sorto in una posizione strategica lungo il fiume Drava. Oggi, a dominare il panorama, c’è il castello medievale. Dall’alto guarda i tetti del centro storico, le chiese e le stradine acciottolate. Una cartolina nel cuore dell’Europa. Ma Ptuj nasconde anche una chicca: il monumento di Orfeo. Posta davanti all’imponente torre della città, c’è una stele romana in marmo, alta circa cinque metri, che si trova ancora nel luogo in cui fu eretta nell’antichità.
E poi c’è il Kurentovanje. Un carnevale dalle radici antiche, con i Kurenti: figure mascherate, ricoperte di pellicce e campanacci, che secondo la tradizione scacciano l’inverno e richiamano la primavera. Una festa diventata simbolo della città e riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
Ptuj è terra di vigneti e grande cultura. Una città raccolta - con poco meno di 20000 abitanti - ma con una storia enorme. Ed è proprio qui che la NAT San Marino vuole scrivere un altro storico, splendido capitolo sportivo.
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