Le dichiarazioni dell'alleanatore spagnolo dopo il 4-1 sul Lipsia al debutto assoluto in Champions League per il club
È un Cesc Fabregas soddisfatto ma con i piedi per terra nel post partita di Como-Lipsia, debutto assoluto del club lariano in Champions League terminato 4-1: "Sono felice, ma durerà cinque minuti perché dobbiamo preparare un'altra bella partita contro il Parma, dobbiamo avere la stessa energia. Contento per la notte storica per la società e la città, ma ora umiltà, serenità e continuare a pedalare. La cosa più importante è che questo è un regalo che tutti meritiamo, però la Serie A rimane la competizione più importante. Non dobbiamo dimenticare il campionato, mi farebbe arrabbiare molto. Serve essere performanti ogni tre giorni".
L'allenatore spagnolo ha poi continuato: "Diamo libertà al talento di Baturina, quando urlo ai giocatori è sempre perché sono giocatori di talento che a volte si dimenticano di fare la fase difensiva e gli devo dare una mano. Difesa a 5 al 60'? Serve gestire la partita, in ogni momento. A Napoli faceva un caldo incredibile, a Genova abbiamo gestito la partita dall'inizio alla fine. Il Lipsia oggi ha cominciato a spingere con fisicità e i miei giocatori erano più stanchi. Sbagli il 4-0 e ti fanno il 3-1 e la partita si riapre, questo è il livello della Champions".
Fabregas: "Diao caro a 11 milioni? Per me no... Vi spiego"Infine: "Percentuale di gioco? Manca ancora qualcosa, mettere tutti i nuovi al top sia dal punto di vista fisico che di gioco richiede tempo. Dobbiamo ricordarci che siamo stati senza Diao 9 mesi la scorsa stagione, uno con il suo potenziale. Se è costato caro? A 11 milioni non lo so, Nico Paz a 6 milioni non lo so... Per me non sono cari, si paga la qualità e il potenziale di un giocatore, che poi arriva con il lavoro decidendo cosa fare con la società. Diao ha fatto 21 anni pochi giorni fa, ogni anno saranno migliori e dobbiamo avere pazienza anche se nel calcio oggi non c'è".