Dopo l’articolo sull’esperienza nel suo complesso oggi faccio un focus sui giochi provati. Per quasi tutti i giochi era la prima partita in assoluto e quindi il giudizio è ovviamente una prima impressione, considerato anche che il regolamento è stato letto sul momento e, in certi casi, con bambine che spingevano per iniziare la partita. […]
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Animali in Fuga, Cookie Box, Formula D, giocaosta, Ice cool 2, Leo va dal barbiere, Loch Ness, Locus, Maiali al galoppo, Orcs up, Paleolino, Perudo, Pirata Splash, Project L, Quarto, Quarto XXL, Serpentingiro, Splendor Kids, Take Time, Two Rooms and a Boom, Unlock! kids: Detective Stories, wherewolf
Dopo l’articolo sull’esperienza nel suo complesso oggi faccio un focus sui giochi provati.
Per quasi tutti i giochi era la prima partita in assoluto e quindi il giudizio è ovviamente una prima impressione, considerato anche che il regolamento è stato letto sul momento e, in certi casi, con bambine che spingevano per iniziare la partita. Andrò in ordine alfabetico ma in fondo vi metterò un giudizio complessivo.
Animali in fugaAutori: Robert Brouwer, Arjan van Houwelingen | Giocatori: 1-5 | Durata: 15 | Età: 3+ | Editore: Cranio Creations

Animali in fuga è un gioco per bambini con due modalità di gioco: cooperativa e competitiva. In entrambe le modalità tramite un tiro di dado si muoveranno degli animali tra le aree della fattoria. Nella modalità cooperativa lo scopo è portare ogni animale nel proprio recinto prima che faccia buio, mentre nella competitiva è essere i più veloci a completare il recinto del proprio animale. I materiali del gioco sono molto belli, abbiamo provato entrambe le modalità preferendo quella cooperativa, ma in generale le scelte non sono molte, diciamo che appartiene alla categoria dei giochi esclusivamente per bambini che dopo una certa età non sono più interessanti.
Cookie boxAutore: Jean-Claude Pellin | Artisti: Sunju Choi, Tony Ganem, Luna Vargas | Giocatori: 2-4 | Durata: 15-20 | Età: 6+ | Editore: Asmodee

Per la mia famiglia il gioco preferito dell’evento. Cookie box è una sfida a riprodurre con le proprie fiches l’illustrazione sulla carta, la difficoltà è che le fiches sono diverse fronte e retro e quindi bisogna avere una buona flessibilità ed essere disposti a spostare tessere fino alla soluzione. Cookie box è piaciuto in particolare a mia figlia grande, di 9 anni, e l’abbiamo preso in prestito più volte durante l’evento e abbiamo provato anche la versione gigante di Ludimus.
Formula DAutori: Laurent Lavaur, Eric Randall | Artisti: Nicolas Caniaux, Stéphane Poinsot, Arnaud Simon-Laforet | Giocatori: 2-10 | Durata: 60 | Età: 8+ | Editore: Idea Edizioni

Ho provato per la prima volta questo classico gioco di corse in una versione gigante, con una pista stampata su un playmat di oltre 2m x 1,5m. Il gioco è molto semplice e prevede una gara di formula uno in cui la marcia della nostra auto indica quale dado dovremo lanciare e ogni dado ha un range diverso di velocità. Il gioco richiede un’attenta pianificazione delle marce, specialmente in curva, dove la velocità va dosata con cura, il tutto unito a un pizzico di fortuna nel lancio dei dadi. Pur non essendo un appassionato dei giochi di corsa è stata una piacevole partita. Nel tavolo vicino al nostro era apparecchiata una versione dello stesso gioco modificata in cui le auto erano equipaggiate alla mad max e i giocatori potevano interagire in molti altri modi, ma non ho avuto tempo di provarlo.
Ice cool 2Autore: Brian Gomez | Artista: Reinis Pētersons | Giocatori: 2-4 | Durata: 30 | Età: 6+ | Editore: Oliphante
Ice cool 2 è il seguito di Ice cool, come nel primo capitolo in questo gioco di schicchere composto da una serie di stanze comunicanti dovremo mandare i nostri pinguini attraverso certe porte per fare più punti e battere gli avversari. Avevo giocato al primo gioco poco dopo l’uscita (2016) e mi era rimasto un bel ricordo, ho provato con le mie figlie questa seconda edizione in cui a turno un giocatore interpreta il bidello che insegue studenti per la scuola interpretati dagli altri giocatori. Anche se il gioco è simpatico l’abbiamo trovato un po’ difficile da fare nel clima dei capannoni perché i giocatori devono muoversi molto attorno alle scatole in cui si gioca quindi con i tavoli da fiera risulta un po’ scomodo, forse anche per questo è stato uno dei meno apprezzati dalle mie figlie.

Autore: Blaise Muller | Artista: Blaise Muller | Giocatori: 2 | Durata: 20 | Età: 8+ | Editore: Gigamic
Ho fatto decine di partite a questo gioco che, probabilmente, è il mio astratto preferito per 2 giocatori. Adoro l’immediatezza delle regole e la rapidità delle partite. Purtroppo mia moglie non ama gli astratti quindi ho dovuto fare ben 2 figlie per trovare qualcuno con cui giocare e alla più piccola piace. Nonostante le molte partite alle spalle quando vedo la versione gigante non posso resistere, se non l’avete già fatto, provatelo.
Leo va dal barbiereAutore: Leo Colovini | Artisti: Mark Borgions, Michael Menzel | Giocatori: 2-5 | Durata: 30 | Età: 6+ | Editori: DV Games
Leo va dal barbiere è un famosissimo cooperativo di memoria per bambini: il leone Leo deve raggiungere il barbiere Bobo prima che faccia sera e il negozio chiuda. Il percorso è fatto di tessere coperte con animali e cartelli; a turno si gioca una carta movimento e si scopre la tessera successiva. Se ha lo stesso colore della carta la sveglia resta ferma, altrimenti avanza di tante ore quante indicate dall’animale. Si hanno 5 giorni per arrivare, quindi conviene ricordare dove sono le tessere “pericolose” e quali colori giocare per evitarle. Il gioco è un classico per bambini del 2016, ma i materiali sono ancora carini, con la sveglia dalla lancetta mobile e il leoncino di legno a cui la criniera cresce ogni giorno. Le mie figlie si sono divertite anche a montare e smontare la criniera, la prima partita è finita in poco tempo per un po’ di sfortuna, al secondo tentativo più preparati noi, e con un pizzico di fortuna in più, abbiamo raggiunto il barbiere in tempo!
Loch nessAutore: Walter Obert | Artista: Piotr Socha | Giocatori: 2-5 | Durata: 20 | Età: 4+ | Editori: Red Glove
Loch ness è un gioco per bambini in cui interpretiamo il ruolo di fotografi intenti a cercare di fare la miglior foto possibile al famoso mostro scozzese. Nel proprio turno si lancia un d12 e si muove uno dei propri fotografi di conseguenza cercando di andare in aree dove sia più facile fotografare il mostro. Maggiori sono le possibilità di immortalare il mostro, più tessere saranno le tessere foto che si pescano dal sacchetto per poter scegliere quella di maggior valore. Il gioco unisce tiro di dado, movimento su mappa e pesca dal sacchetto, fa il suo lavoro bene ma non eccelle, i materiali non sono certo quelli a cui siamo abituati nel 2026 (il gioco è del 2010) e quindi, per i nostri gusti, non è tra i migliori provati.
LocusLocus non è un gioco da tavolo ma è un gioco per scoprire la città di Aosta anzi, non è un gioco, ma sono 5 giochi. Ogni gioco è composto solo da una semplice brochure con un po’ di ambientazione, un link in cui inserire le soluzioni e una serie di enigmi da risolvere. La particolarità è che la soluzione degli enigmi richiede di visitare diversi punti caratteristici della città di Aosta. Una partita dura circa 90/120 minuti e richiede di camminare un po’, motivo per cui non l’ho fatto con le figlie che con il caldo non avrebbero retto. Io ho fatto solo un Locus, quello di quest’anno a tema intelligenza artificiale e l’ho trovato molto interessante, al punto di proporre una cosa simile nel paese in cui ha sede l’associazione ludica di cui faccio parte, se passate da Aosta, anche in periodi diversi, chiedetelo all’ufficio turistico e fatelo!
Maiali al galoppoAutore: Heinz Meister | Artisti: Iskender Gider, Franz Vohwinkel | Giocatori: 2-5 | Durata: 30 | Età: 6+ | Editori: Red Glove
Maiali al galoppo l’ho conosciuto grazie ad Alberto dei Giullari, che per la cronaca anche lui era al GiocAosta. Purtroppo il gioco è introvabile ma per fortuna era disponibile per il prestito quindi quale occasione migliore di provare un gioco ormai introvabile sul mercato? Il gioco è molto semplice alle apparenze ma nasconde un twist sul finale. In ogni turno un giocatore giocherà una carta che farà muovere un maiale, se a seguito del movimento il maiale risulterà in testa alla gara vincerà un gettone, a fine partita chi ha più gettoni vince. Ma ecco il twist: se nell’ultimo round, quando si avrà una sola carta in mano, non si porta il maiale mosso in testa si è esclusi dalla partita! Una meccanica che nelle prime partite è molto punitiva, soprattutto per dei bambini che fanno fatica a pianificare le mosse successive ma dopo qualche partita risulta chiara e si sono molto divertiti, dopotutto chi non si divertirebbe assistendo a una gara di maialini colorati?
Orcs upAutori: Luca Bellini (II), Sara Valentino | Artista: Sara Valentino | Giocatori: 2-6 | Durata: 30 | Età: 6+ | Editore: Cranio Creations

Orcs up è uscito quest’anno per Cranio Creations ed è un gioco di destrezza per 2-6 giocatori, divertente a tutte le età. Lo scopo è far scalare a dei buffi orchetti le mura di un castello impilandoli uno sull’altro, ma gli avversari hanno avuto la stessa idea e hanno a disposizione macigni e altri dispetti per farvi crollare la torre. Le regole sono semplicissime e in pochi minuti si è già in partita, ma il tono è quello del caos controllato, con parecchie risate quando qualcosa cade. Anche se l’età è 6+ richiede un gruppo di bambini abbastanza tranquilli al tavolo perché movimenti involontari del tavolo possono creare crolli improvvisi. Il gioco è molto carino da vedere e sicuramente un ottimo filler per aprire una serata anche fra adulti.
PaleolinoAutore: Marco Teubner | Artista: Marcel Gröber | Giocatori: 1-4 | Durata: 15 | Età: 5+ | Editori: Giochi Uniti

Paleolino è la versione per bambini di Paleo, il cooperativo vincitore del Kennerspiel des Jahres 2021, ed è forse il gioco più bello dal punto di vista dei materiali tra quelli per i più piccoli. Si scuotono le risorse (legno, pietre, bacche e cristalli) dalla mano d’ascia e le si fa rotolare giù da una montagna in 3D, dove finiscono in una di 4 caverne. Poi bisogna ricordare in quale caverna è finito cosa, perché nel proprio turno se ne apre una e si spera di trovarci le risorse che servono per costruire le invenzioni del villaggio. Tutti vincono insieme se il villaggio viene completato prima che il mammut Lino si addormenti, e ogni tanto arriva anche un terremoto a mescolare le carte in tavola. La montagna che fa rumore e le partite di 15 minuti lo rendono ideale fin dai 4/5 anni. L’ho provato perché mi incuriosiva molto come fare uno spinoff di un gioco molto complesso, ho già visto gli spinoff kids di Carcassonne, Splendor, Azul ma Paleo è a un livello di complessità superiore. Credo che del gioco originario abbia conservato solo l’ambientazione e il fatto di essere cooperativo però forse va bene così, è un bel gioco per bambini che ha sfruttato il traino di un gran bel gioco per adulti.
PerudoGiocatori: 2+ | Durata: 15-30 | Età: 8+ | Editori: vari

Perudo è il più classico dei giochi di dadi, l’ho giocato al torneo organizzato dalla BIG, l’unico torneo a cui ho partecipato. Perudo è un gioco che mi piace molto perché unisce statistica e bluff, non mi dilungo con le regole perché se state leggendo questo articolo immagino che lo conosciate già. Colgo l’occasione per segnalare che la collaborazione con BIG per i tornei mi è parsa un vero successo, da quello che vedevo sull’app delle prenotazioni praticamente tutti i tornei sono andati sold out, nel torneo di Perudo c’erano oltre 50 persone! Purtroppo come partite sono andato un po’ male nel torneo però è stata una serata molto piacevole.
Pirata splashAutori: Florian Sirieix, Benoit Turpin | Artista: Camille Chaussy | Giocatori: 2-4 | Durata: 15-20 | Età: 5+ | Editori: Cranio Creations

Nel target per bambini uno dei più belli che ho trovato. Il gioco è un push your luck in cui, alla Flip 7 si sballa se si pescano 2 carte uguali. Quando un giocatore sballa farà avanzare il proprio pirata sulla classica asse che sporge dalla nave, se invece si ferma prima aggiungerà pesi alle assi degli altri giocatori. Per vincere bisogna pescare 6 carte diverse oppure essere gli unici a non cadere in mare, le assi sono fissate al fondo della scatola del gioco da dei magneti. Pirata splash è un prodotto ottimo da molti punti di vista: pupazzetti carinissimi e il gimmick dell’asse tenuta dal magnete che attirano subito l’attenzione, la meccanica del push your luck semplice e immediata anche per i più piccoli, partite brevi e un pizzico di destrezza nel muovere il proprio pirata. Superconsigliato per bambini in età prescolare.
Project LAutori: Michal Mikeš, Jan Soukal, Adam Španěl | Artisti: Jaroslav Jurica, Marek Loskot, Pavel Richter | Giocatori: 1-4 | Durata: 20-40 | Età: 8+ | Editori: Asmodee Italia

In questo gioco, provato nell’area astratti, dobbiamo completare con polimini delle figure. Al completamento di una figura si ottiene sempre un altro polimino come ricompensa e, a volte, dei punti vittoria a fine partita. Abbiamo fatto una partita 2 contro 2 perché il gioco è troppo complesso per le bimbe per poter giocare in autonomia, però è piaciuto a tutti. Come ogni gioco astratto la variabilità tra una partita e l’altra è minima e quindi la rigiocabilità dipende molto dalla profondità e dalla variabilità delle scelte proposte. Dopo una partita è difficile giudicarlo, ma ci giocherei volentieri un’altra volta, i cartoncini double layer su cui infilare i polimini sono veramente soddisfacenti.
SerpentingiroAutore: Katrin Abfalter | Artista: Irina Pechenkina | Giocatori: 2-4 | Durata: 15 | Età: 3+ | Editori: DV Games

Serpentingiro è un giochino da 15 minuti per i piccolissimi, dai 3 anni in su. A turno si lancia un dado e si aggiungono nuovi pezzi al proprio serpente, che si può piegare, arrotolare o allungare a piacere. Alla fine si misura con un nastro la distanza tra testa e coda e vince chi ha il serpente più “raggomitolato”. La meccanica è tutta nel tiro di dado e in un po’ di manualità, e la misurazione finale è la parte che ai bambini piace di più; in più ci sono molti adesivi per personalizzare il proprio serpente. Forse un po’ troppo grandi le mie figlie per il target consigliato, ma si sono comunque divertite a costruire il serpente. Nella prima partita per la fretta nel leggere il regolamento avevo inteso il contrario, ovvero che vincesse il più lungo, ovvero meno aggrovigliato, potrebbe comunque essere una variante e aiuta i bambini a imparare l’orientamento nello spazio.
Splendor KidsAutori: Marc André, Catherine André | Artista: Olivier Danchin | Giocatori: 2-4 | Durata: 30 | Età: 6+ | Editori: Asmodee italia

Ho preso Splendor Kids in prestito alla Ludoteca perché sia io che mia moglie apprezziamo il fratello maggiore. Ho trovato molto interessante come è stato riadattato il tema, i componenti eccelsi come nel gioco originario e il gioco scorre abbastanza bene anche per i bambini. Onestamente non ho molto capito il senso dell’uso delle città e dei villaggi sulla mappa che, per assurdo, aggiungono complessità rispetto al gioco base. Come indicato sopra è una prima impressione, però non sono sicuro che la complessità sia nel complesso inferiore al gioco base e quindi mi chiedo: aveva davvero senso? Forse una reskin stile quella Marvel su un tema caro ai bambini poteva bastare?
Take timeAutori: Alexi Piovesan, Julien Prothière | Artista: Maud Chalmel | Giocatori: 2-4 | Durata: 30 | Età: 10+ | Editori: Asmodee italia

Take time è un cooperativo della Libellud per 2-4 giocatori, dai 10 anni in su, dove si vince o si perde tutti insieme. Si hanno 12 carte numerate (metà “giorno” e metà “notte”) da giocare a turno e coperte attorno a un orologio diviso in sei settori, rispettando le regole della prova di turno: quante carte per settore, valori minimi o massimi da raggiungere e così via. Il difficile è che non si può comunicare, quindi bisogna intuire cosa hanno giocato gli altri e coordinarsi solo con le carte che si scelgono di mettere. Le prove sono 40, divise in 10 capitoli di difficoltà crescente. Ho provato con mia moglie solo i primi livelli, senza le figlie, ricorda indubbiamente The Mind (che amiamo molto) ma con un po’ di regole in più che dopo così poche partite sono onestamente in dubbio se appesantiscono o migliorano, sicuramente le missioni aggiungono variabilità ma per una partita ogni tanto forse preferirei un liscio The Mind. Un altro aspetto importante è che credo che sia meglio se ci si gioca in 3 o 4 giocatori, ma avendolo provato solamente in 2 la mia è un’impressione.
Two rooms and a boomAutori: Alan Gerding, Sean McCoy | Artista: Sean McCoy | Giocatori: 6-30 | Durata: 7-20 | Età: 8+ | Editori: 17wanzy (Yihu BG), IELLO, Tuesday Knight Games

Possiedo questo gioco e ci avevo già fatto alcune partite, perché giocarlo al GiocAosta? Semplicemente perché richiede un minimo di 15 giocatori per fare una bella partita (diffidate del numero dichiarato) quindi non è facile provarlo in altre occasioni. I giocatori si dividono in 2 stanze e hanno un ruolo segreto, metà giocatori dovranno difendere il presidente (un giocatore) da un attentato evitando che alla fine del gioco si trovi nella stessa stanza dell’attentatore; mentre l’altra metà gioca con l’attentatore. Il gioco si svolge in 5 brevi turni e alla fine di ogni turno un certo numero di giocatori si sposta tra le 2 stanze. Il gioco è un classico gioco a ruoli segreti in cui l’aggiunta di poteri speciali rende il tutto più divertente. Il vantaggio è che una partita dura solitamente meno di 30 minuti, inclusa la spiegazione dei ruoli speciali.
Unlock! kids: Detective StoriesAutori: Cyril Demaegd, Wilfried Fort, Marie Fort | Artisti: Maud Chalmel, Olivier Danchin | Giocatori: 1-4 | Durata: 20-60 | Età: 6+ | Editori: Space Cow, Gémklub, Korea Boardgames
Unlock! kids è la versione per bambini dell’escape room da tavolo Unlock!, per 1-4 giocatori dai 6 anni in su. Si cercano oggetti e luoghi sulle carte e si combinano tramite un semplice sistema di simboli, risolvendo gli enigmi tutti insieme. La nostra partita è durata circa 20 minuti e non serve l’app, a differenza del fratello maggiore, bel vantaggio per evitare altro tempo davanti agli schermi. Il regolamento non va nemmeno letto perché c’è un tutorial che insegna il gioco mentre si gioca. Mi è sembrato un ottimo modo per far avvicinare le bambine agli enigmi. Nell’ultimo anno ho avuto occasione di proporre delle ore di gioco in scuole elementari, questa linea potrebbe essere un’interessante opzione per dare visibilità a diverse tipologie di gioco.
WherewolfAutore: Christian Zoli | Artista: Enrico Rambaldi | Giocatori: 6-33 | Durata: 60 | Età: 15+ | Editori: CZ Games, Raven Distribution
Ho giocato spesso e fatto il master a Lupus in Tabula della dv giochi mentre in quest’occasione ho giocato a Wherewolf della Raven. La base del gioco è sempre la stessa ma i personaggi sono un po’ più complessi e, di fatto, non esistono ruoli senza poteri. Anche in questo caso la partita era organizzata e la master Emi (alla prima esperienza) ci ha magistralmente guidato, peccato che una serie di votazioni nulle e notti senza vittime ha fatto durare la partita quasi 3 ore, personalmente un po’ troppo per quello che dà il gioco. Il nostro è stato comunque un caso limite perché gli altri tavoli hanno finito tutti almeno un’ora prima di noi. Il motivo dei nostri lunghi tempi è anche dovuto al fatto che abbiamo raggiunto il giorno 11 in cui hanno vinto Giulietta (che ero io) e Romeo (che era anche un Lupo). Il nostro segreto amore interspecie ci ha difeso a vicenda lungo le giornate e le nottate e ci ha permesso di eliminare di comune accordo l’ultimo povero abitante del villaggio l’ultimo giorno. Una partita troppo lunga ma per me e il mio Romeo sicuramente un’esperienza epica.
Giudizio complessivoTirando le somme, la cosa che mi ha colpito di più è stata la varietà dell’offerta: nello stesso weekend sono passato dal gigante Quarto XXL a un escape game per bambini, da un torneo di Perudo a una partita di Wherewolf di quasi 3 ore. Per i bambini il mio podio è composto da Cookie box, il preferito della famiglia, Pirata splash, che consiglio a tutti i genitori di bimbi anche piccoli, e Paleolino, che ha materiali davvero belli. Tra quelli per adulti mi hanno convinto Project L, che vorrei rigiocare, e Formula D in versione gigante, mentre Splendor Kids mi ha lasciato qualche dubbio. Ricordo che per quasi tutti erano prime partite, quindi queste sono solo impressioni, ma il bello di una fiera è proprio poter provare tanti giochi senza doverli comprare. Chi non ha ancora provato Locus, invece, ha un buon motivo per passare da Aosta anche fuori dal GiocAosta. Alla prossima edizione!

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