PERUGIA - L?idea suona così: un fondo immobiliare pubblico, partecipato dalla Regione, per gestire gli alloggi Ater. Palazzo Donini ha già avviato le prime interlocuzioni con...
di Federico Fabrizi
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venerdì 25 settembre 2026, 07:40
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PERUGIA - L’idea suona così: un fondo immobiliare pubblico, partecipato dalla Regione, per gestire gli alloggi Ater. Palazzo Donini ha già avviato le prime interlocuzioni con il Ministero delle Imprese e con Cassa Depositi e Prestiti. L’obiettivo è trovare uno strumento per sistemare i 1400 appartamenti pubblici, oggi vuoti, perché hanno bisogno di essere ristrutturati. Sul tavolo ci sarebbero già una ventina di milioni di euro.
Lo scorso dicembre Ater aveva messo nero su bianco il proprio piano industriale annunciando appunto 20 milioni di euro ottenuti dalla riprogrammazione di alcuni fondi europei Fesr. Ad accelerare la vicenda ha contribuito l’annuncio lo scorso aprile del Piano casa del Governo Meloni che secondo le prime ricognizioni svolte dall’assessore regionale Fabio Barcaioli dovrebbe portare in Umbria poco meno di 2 milioni.
La Regione Umbria, insieme alla Toscana, è una delle poche a detenere partecipazioni in una società pubblica - la Sici - e il progetto prevede di costruire proprio partendo da questa partecipazione un fondo pubblico immobiliare a cui affidare la gestione di quel patrimonio di alloggi pubblici al momento inutilizzati.
Il primo passo è stata una delibera della giunta regionale (la 814 del 2026) che ha avviato concretamente la fase di costituzione del fondo con la predisposizione di un primo «portafoglio di investimenti coerenti con gli obiettivi delle politiche abitative regionali e con la possibilità di ricorrere anche a strumenti finanziari immobiliari innovativi».
Nel frattempo Palazzo Donini ha informato il Mimit, Cassa Depositi e Prestiti e le fondazioni. Quindi sono stati chiamati in causa i Comuni con un avviso ad hoc pubblicato nel bollettino regionale: «Per sapere quali sono gli immobili che potrebbero mettere a disposizione di questi fondi - ha spiegato ieri in consiglio regionale l’assessore Fabio Barcaioli - inoltre il servizio regionale competente ha trasmesso a tutti i sindaci dei Comuni umbri una nota informativa per segnalare l'avvenuta pubblicazione e per invitarli a prendere visione e valutare la proposta di manifestazione d’interesse. E vorrei coinvolgere nei prossimi giorni anche l'Anci regionale - prosegue Barcaioli - per mettere a disposizione gli uffici dell’assessorato agli amministratori che avessero dubbi nel compilare la domanda».
L’avviso è stato pubblicato lo scorso 28 agosto concendendo ai sindaci 45 giorni di tempo per compilare la documentazione.
«I 1400 alloggi che sono oggi da ristrutturare, insieme a quelli che verranno probabilmente segnalati dai Comuni, sono un patrimonio pubblico - ha aggiunto ieri in Aula il consigliere regionale Francesco Filipponi (Pd), che aveva presentato un’interrogazione sull’argomento - un patrimonio da mettere a disposizione delle fragilità della comunità della nostra regione rispetto all'edilizia residenziale e sociale».
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