L'ex centrocampista del Milan e del Manchester City ha parlato senza giri di parole del suo trasferimento all'Al Qadsiah
"Dopo la mia carriera non voglio più lavorare. Non avrei dovuto farlo nemmeno dopo il City, ma ora posso aiutare anche le prossime generazioni della mia famiglia. Non voglio mentire su questo". Così Tijjani Reijnders. L'ex centrocampista del Milan, reduce dal trasferimento in Arabia Saudita per giocare con la maglia dell'Al Qadsiah, club della Saudi Pro League, non ha usato giri di parole per palare dei motivi che lo hanno spinto a lasciare l'Europa.
L'Al Qadsiah ha offerto a Reijnders uno stipendio di circa 20 milioni l'anno per convincerlo a trasferirsi in Medio Oriente. E, nel corso di un'intervista all'emittente olandese SBS6, il centrocampista di Zwolle non usato giri di parole. Ha ammesso con assoluta onestà che proprio i soldi siano stati uno degli elementi, se non quello principale, ad averlo spinto ad accettare: "Certo che il denaro ha avuto un ruolo". Finora Reijnders ha segnato tre gol in sei partite Saudi Pro League e AFC Champions League.
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