Kevin Strootman, ex centrocampista della Roma, ha parlato a Il Tempo dell’avvio di stagione dei giallorossi, soffermandosi sul lavoro di Gian Piero Gasperini, sull’impatto di Donyell Malen e sull’apporto che può dare Marten d ...
Malen, de Roon, Gasperini e la lotta scudetto: Kevin Strootman analizza tutto sulle colonne de Il Tempo pubblicato questa mattina in edicola.
Kevin Strootman, ex centrocampista della Roma, ha parlato a Il Tempo dell’avvio di stagione dei giallorossi, soffermandosi sul lavoro di Gian Piero Gasperini, sull’impatto di Donyell Malen e sull’apporto che può dare Marten de Roon. L’olandese ha inoltre risposto alla domanda sulle possibilità della Roma di competere per lo Scudetto, preferendo però rimandare ogni giudizio a una fase più avanzata della stagione.
Che impressione le sta facendo la Roma di Gasperini?
«Gasperini sta lavorando molto bene. La Roma ha avuto un inizio di stagione decisamente importante e mi auguro che possa continuare così. Ha fatto grandi partite, giocando piuttosto bene. L'importante, adesso, è proseguire su questa strada».
Se Malen continua così, ogni sogno è realizzabile... si aspettava questo impatto?
«Non abbiamo giocato tanto insieme, ma lo conosco da tempo ed è un attaccante fortissimo. Ha fatto bene sia in Germania che in Inghilterra, anche se non è stato sempre titolare. A Roma, invece, ha trovato tanta fiducia, grazie soprattutto all'allenatore, e sta facendo molto bene. La differenza si nota anche in nazionale. Ha grande qualità e una velocità spettacolare. Penso che la Roma sia la squadra giusta per lui, si sente importante e lo sta dimostrando. Non sono totalmente sorpreso dalle sue prestazioni, anche se probabilmente un impatto del genere non se lo aspettava nessuno. Gli auguro di continuare così».
Cosa può aggiungere un giocatore come de Roon?
«È un calciatore di grande esperienza. Conosce molto bene il campionato italiano e, soprattutto, conosce il gioco di Gasperini. Marten è davvero un uomo-spogliatoio, è uno che dà sempre il massimo per la squadra e può aiutare anche i giocatori più giovani. Non ha bisogno di sentirsi più importante degli altri o di essere sotto ai riflettori. Tutto quello che fa in allenamento e in partita, lo fa per il gruppo. Questo è un aspetto molto importante per una squadra che vuole lottare per i primi posti».
La Roma può competere concretamente per lo Scudetto?
«Magari... vediamo dove sarà la Roma a marzo. Nel frattempo, io continuo a giocare con le mie bambine, poi eventualmente ci risentiamo (ride, ndr)».