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Mps, va in assemblea la fusione Mediobanca. Ma il cda si divide

Дата публикации: 01-01-1970 00:00:00

Un consiglio di amministrazione lungo, durato diverse ore e non senza tensioni. Per la prima volta, dopo mesi di funzionamento "monco", il board ha operato al completo. Sul tavolo...

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Un consiglio di amministrazione lungo, durato diverse ore e non senza tensioni. Per la prima volta, dopo mesi di funzionamento "monco", il board ha operato al completo. Sul tavolo c'era l'integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea straordinaria del 29 ottobre, chiamata ad approvare la doppia offerta su Banco Bpm e su Banca Generali. L'ordine del giorno è stato integrato con numerosi punti, tra cui l'approvazione del progetto di fusione di Mediobanca nel Monte e con il passaggio della quota del 13,3 per cento nelle Generali, da Piazzetta Cuccia allo stesso Monte dei Paschi. Il via libera è arrivato a maggioranza, segno di una nuova spaccatura tra i consiglieri.

Le decisioni inserite all'odg, se approvate, hanno lo scopo di permettere a Mps di distribuire i tre miliardi ai soci in azioni del Leone. All'ordine del giorno è stata inserita anche l'approvazione della distribuzione cash a servizio delle offerte (già quantificata in un miliardo di euro). E poi la scissione parziale di Mediobanca Premier in favore di Widiba e la scissione mediante scorporo di Mps in favore di Mediobanca Premier. L'assemblea del 29 ottobre, inoltre, sarà chiamata anche a confermare i due consiglieri cooptati dal Monte, Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone. Ottobre sarà dunque un mese decisivo per il riassetto del settore bancario. L'Opas di Intesa parte in vantaggio. Sia per i tempi che per il sostegno che ha ottenuto dal mercato. I grandi fondi di investimento hanno già approvato il piano di Ca' de Sass con una larghissima maggioranza.

L'operazione messa in campo da Carlo Messina, dopo aver incassato il via libera dell'Ivass, si trova in una fase avanzata con l'attenzione che ora si concentra sulla decisione della Bce che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe arrivare verso metà ottobre.

Se non ci saranno rallentamenti la parola passerà poi alla Consob, con l'ipotesi che l'Opas possa partire già da novembre. La doppia Ops lanciata da Mps su Banco Bpm e Banca Generali, invece, deve passare prima per la strettoia dell'assemblea straordinaria del 29 ottobre, dove tutte le proposte dovranno essere approvate con la maggioranza qualificata dei due terzi del capitale presente.

Il ministero dell'Economia, ancora socio con una quota del 4,8 per cento del Monte, ha già fatto sapere che non parteciperà all'assise e non voterà. Il governo insomma, si è dichiarato "neutrale" e seguirà le indicazioni che arriveranno dal mercato. Anche Bpm, titolare di una quota del 3,7 per cento, non dovrebbe partecipare al voto, in quanto società target dell'Ops lanciata dal Monte. E comunque i soci francesi del Credit Agricole hanno già detto di "preferire" una integrazione tra le proprie attività italiane e il Banco. E il loro 29,9 per cento nel capitale di Bpm, è cruciale per il successo dell'operazione.

Gli analisti

Intanto gli analisti continuano a sostenere l'offerta di Intesa Sanpaolo che, a loro dire, rappresenta l'opzione con il «miglior profilo rischio/rendimento per gli azionisti Banca Monte dei Paschi di Siena, grazie a maggiore visibilità sulla generazione delle sinergie, solidità patrimoniale superiore e creazione di valore attesa più elevata a fronte di un profilo di rischio più contenuto». È quanto ha scritto Equita, che svolge il ruolo di advisor di Intesa Sanpaolo, in un report.

Sotto esame è finita, appunto, la posizione di Credit Agricole, socio con circa il 30% di Banco Bpm, con la Cfo, Clotilde L'Angevin, che ha ribadito come l'opzione preferita sarebbe la fusione tra le attività italiane della banca francese e l'istituto di Piazza Meda. Il progetto di Mps presenterebbe un rischio di esecuzione più elevato oltre ad assunzioni industriali sfidanti. Gli azionisti Mps, oltre a rinunciare al premio offerto da Intesa Sanpaolo, non avrebbero alcuna visibilità sul perimetro finale della nuova entità, dal momento che le due Ops non sono tra loro vincolate e il successo di entrambe non è scontato, ha concluso Equita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Классификация: Экономика. Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 9. Тональность: 0. Информативность: 8.59. Источник: www.ilmessaggero.it.