Stessa classifica da incubo, scenari per ora differenti.
Stessa classifica da incubo, scenari per ora differenti. Venezia e Genoa arrivano alla sosta con rispettivamente zero e un punto dopo cinque giornate, ma il futuro dei loro allenatori sembra prendere due direzioni diverse: Giovanni Stroppa è al centro delle riflessioni del club arancioneroverde, mentre Daniele De Rossi continua ad avere la fiducia del Genoa. Sono ore delicate soprattutto in Laguna, dove proprietà e dirigenza stanno valutando se proseguire con il tecnico della promozione oppure provare a dare una scossa dopo cinque sconfitte consecutive in campionato. Le riflessioni sul futuro di Stroppa sono iniziate dopo il 2-0 subito contro la Lazio.
La posizione dell'allenatore del Venezia resta dunque in bilico. Stroppa, che soltanto pochi mesi fa aveva riportato la squadra in Serie A ottenendo anche il rinnovo del contratto, ha difeso il lavoro svolto nonostante una classifica pesantissima. Dopo la Lazio ha riconosciuto che "i numeri sono disastrosi", sostenendo però che quanto prodotto dalla squadra sul campo meriterebbe un bilancio differente.
Intanto il Venezia guarda anche alle eventuali alternative. Igor Tudor non sembra una soluzione percorribile, mentre attorno alla panchina arancioneroverde sono circolati soprattutto i nomi di Roberto D'Aversa e Alberto Gilardino. Le indicazioni raccolte nelle ultime ore confermano comunque che il club non ha ancora ufficializzato alcun cambio e che la posizione di Stroppa resta oggetto di valutazione.
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Il Genoa ha deciso di confermare De RossiSituazione diversa a Genova. Nonostante il 2-1 subito a Parma, la quarta sconfitta nelle prime cinque giornate e un solo punto conquistato, il Genoa non avrebbe aperto riflessioni sull'esonero di Daniele De Rossi. La linea della società resta quella della continuità e il tecnico dovrebbe quindi avere la possibilità di lavorare durante la sosta per provare a correggere un avvio molto al di sotto delle aspettative.
Lo stesso De Rossi, dopo la gara del Tardini, non ha nascosto il proprio stato d'animo definendosi "triste, dispiaciuto, deluso, anche un po' incazzato". Già alla vigilia aveva ammesso di avvertire la pressione legata ai risultati e alla classifica.
La sosta diventa così un bivio soprattutto per il Venezia: decidere se concedere ancora tempo a Stroppa oppure cambiare immediatamente. A Genova, almeno per il momento, la scelta è invece differente: avanti con De Rossi, chiamato però a trasformare rapidamente la fiducia della società nei primi risultati di una stagione cominciata malissimo.