Di Giovanni Frazzica Messina, grave furto di opere di Antonello al Museo regionale, ora aspettiamo solo l’arrivo delle cavallette, perchè non ci vogliamo fare mancare niente MESSINA CITTA’ VULNERABILE Dalle prime ricostruzioni si evince che nella serata del 15 agosto una banda ben organizzata, approfittando anche del clima di festa in città, amplificato dalla tradizione...
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MESSINA CITTA’ VULNERABILE
Dalle prime ricostruzioni si evince che nella serata del 15 agosto una banda ben organizzata, approfittando anche del clima di festa in città, amplificato dalla tradizione della Vara, sarebbe riuscita a introdursi all’interno delle sale espositive del Museo regionale eludendo i sistemi di allarme e le protezioni di sicurezza e riuscendo a sottrarre quattro capolavori attribuiti al maestro Antonello da Messina. Pare anche che per meglio garantirsi la fuga mantenendo il possesso della preziosa refurtiva sia stata divelta un parte di ringhiera che affaccia sulla strada. Questo fatto, in se gravissimo, apre la strada a tutta una serie di commenti e di interrogativi che si protrarranno per diverso tempo. Prima a intervenire sul caso la sen, Dafne Musolino che dice; “Il clamoroso furto al MuMe è una ferita profondissima per la città di Messina e per tutta la cittadinanza.
Non solo perché le opere trafugate sono di straordinario valore artistico e storico, dell’artista più importante della storia della città. Ma soprattutto perché il colpo è avvenuto nel giorno di Ferragosto, durante le celebrazioni per la Festa della Vara, alla sua centesima edizione, e volutamente svoltasi in forma sobria. La città piange ancora i suoi morti, gli ultimi quelli del disastro di Pistunina, di cui ancora non sono state ritrovate tutte le vittime.
Un vero e proprio sfregio all’identità stessa di Messina e alla sua storia”. Lo dice la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, vicecapogruppo al Senato. “Il ritrovamento di due delle opere, abbandonate dai ladri, è una piccola buona notizia. Ora però occorre incrociare i dati di targhe, traghetti, voli, magari utilizzando magari l’intelligenza artificiale, tenendo conto del fatto che la Sicilia è un’isola e uno dei suoi due aeroporti principali è inutilizzabile: è necessario – aggiunge Musolino – che gli investigatori facciano tutto il possibile per ritrovare i capolavori rubati”.