La rete televisiva sudcoreana SBS lancia il primo dating show tra esseri umani e partner artificiali. Dalla fiction ai chatbot e agli umanoidi, l’Asia esplora le potenziali relazioni emotive con le macchine
In principio fu Her, il film di Spike Jonze sulla relazione tra il Theodore interpretato da Joaquin Phoenix e il sistema operativo Samantha, con la voce di Scarlett Johansson. Nel 2013 appariva (quasi) ancora fantascienza, ora inizia a sembrarlo molto meno. A partire da settembre, la società cinese UBTech inizierà le consegne del suo U1, presentato come il primo robot umanoide "compagno emotivo" a grandezza naturale. "Tra 10 o 20 anni, le prossime generazioni di esseri umani potrebbero anche innamorarsi di dispositivi dotati di intelligenza artificiale", ha profetizzato Zhou Jian, fondatore dell'azienda.
Questa possibilità inizia a essere esplorata in maniera più concreta anche dalla televisione di un Paese che da qualche tempo domina l'industria dell'intrattenimento asiatica e mondiale: la Corea del Sud. Il canale sudcoreano SBS ha lanciato My AI Partner – Kii-an Love, presentato come il primo reality survival show dedicato alle relazioni sentimentali tra esseri umani e partner artificiali. Il punto di partenza? Portare la propria partner o il proprio partner a cena, in piscina o al karaoke. Solo che quel partner è un’intelligenza artificiale e arriva all’appuntamento dentro un tablet.
I protagonisti sono Kian84, fumettista e star televisiva, la comica Jang Do-yeon e l’attrice Lee Yu-bi. A ciascuno viene assegnato un avatar costruito sulla base delle preferenze dichiarate: aspetto, voce, personalità. Gli appuntamenti seguono i codici del genere, dalle uscite al ristorante alle conversazioni notturne. Arrivano anche nuovi partner IA a sorpresa, replicando la cosiddetta tecnica narrativa del maegi resa popolare da programmi di dating "umani" come Single's Inferno, vale a dire il concorrente introdotto a programma iniziato per modificare gli equilibri tra i partecipanti.
Alla presentazione del programma, il cui primo episodio va in onda il 20 agosto, i protagonisti hanno spiegato le loro sensazioni di fronte ai partner artificiali. Jang ha raccontato di conversazioni finite in direzioni impreviste, abbastanza naturali da farle percepire a tratti l’interazione come quella con un’altra persona. Fino a desiderare che il suo interlocutore avesse davvero un corpo tridimensionale. Kian84 ha invece detto che vedersi riflesso nello specchio mentre trascorreva un pomeriggio romantico con un tablet gli ha provocato una sensazione di vergogna.
La compiacenza dell’algoritmo entra così nella dinamica sentimentale. Gli avatar sono modellati sulle preferenze dei partecipanti e progettati per sostenere l’interazione. Il produttore Won Seung-jae ha dichiarato di avere incontrato durante quella produzione molti giovani che evitavano le relazioni per la fatica associata ai rapporti umani. Problema inesistente coi partner artificiali, che garantiscono di avere un interlocutore disponibile, personalizzato, privo delle stesse esigenze e resistenze di un partner umano.
A differenza degli altri "blockbuster" sudcoreani del genere, in My AI
Partner- Kii-an Love l'attenzione non è necessariamente sulla formazione della coppia finale. Prima viene un’altra soglia: capire se lo scambio con una macchina possa produrre abbastanza coinvolgimento da assumere i codici di una relazione. Il riferimento dichiarato dai produttori è proprio il film Her, ma ora l'industria culturale e dell'intrattenimento dell'Asia orientale si sta concentrando sempre di più sul tema.
Nel drama Are You Human Too?, una guardia del corpo si innamora di un androide costruito come replica di un erede chaebol in coma. My Holo Love mette invece al centro Holo, assistente IA olografico premuroso e sempre disponibile, con cui la protagonista sviluppa un rapporto sentimentale. Uno studio sulla rappresentazione dell’intelligenza artificiale nei K-Drama lo ha indicato come il primo caso di eroe romantico IA nella serialità coreana. Il giapponese Time of Eve immaginava già nel 2008 una società popolata da androidi domestici e un locale dove era proibito distinguere tra macchine ed esseri umani. Nel taiwanese U Loves You, una robot addetta alle consegne si innamora invece di una donna.
In Cina il tema è già uscito dalla fiction. Il nuovo documentario Replica segue donne che intrattengono relazioni continuative con fidanzati generati dall’intelligenza artificiale. Una delle protagoniste conversa con il proprio partner digitale da oltre 800 giorni. Il prossimo passaggio potrebbe essere quello di sviluppare un legame emotivo (o potenzialmente sentimentale) con un dispositivo dotato di IA e anche di un corpo dalle sembianze umane. Visti i passi avanti della robotica, quel giorno potrebbe non essere così lontano.