Luca Capalbo (Federazione Sindacale Polizia), ha parlato a Sportitalia in merito agli scontri […]
Nella giornata di ieri, sul canale televisivo di Sportitalia, nella consueta puntata serale, si è recato in studio Luca Capalbo, in rappresentanza della Federazione Sindacale Polizia, per dare alcune delucidazioni sull’accaduto dello scorso 24 maggio, quando prima del derby della Mole, in programma quella sera alle 20.45, un tifoso bianconero è rimasto gravemente ferito in seguito a degli scontri con la Polizia, avvenuti per via del, parrebbe fortuito, incontro tra i tifosi del Torino e della Juventus.
Le parole di CapalboIl rappresentante della FSP ha così esordito.
“Ci tenevamo a puntualizzare alcune cose come rappresentante del sindacato di Polizia. Uno dei tifosi che ha parlato qua in studio negli scorsi giorni ha sostenuto che “incrociare l’altra tifoseria fosse aberrante”: un po’ come i primati quando guardano negli occhi altri primati e non riescono in nessun modo a frenare impulsi violenti e barbarici, dovendo per forza attingere alle risorse fisiche per prevalere sull’altro. Qui c’è un forte problema evolutivo. Per rispetto della magistratura non entrerò nello specifico, ma gli uomini e le donne in divisa hanno il compito di garantire l’ordine pubblico, garantendo a tutti di godere dell’evento sportivo. Non dobbiamo cadere in un inganno in cui gli ultras possano detenere il monopolio sull’evento sportivo, il calcio è di tutti. Nei giorni antecedenti all’evento e alle 11.30 della mattinata del match, la stampa di Torino dichiara con un lancio di agenzia online che gruppi di tifosi di Toro e Juve stanno facendo una sorta di “carosello a specchio” intorno alle strade attigue allo stadio, con l’intento di trovarsi e scontrarsi. Mi chiedo cosa ci lascia pensare che tutto ciò sia normale, perché non lo è”.
Poi Capalbo ha così parlato in merito al’incidente.
“La traiettoria che il lacrimogeno deve avere dev’essere a parabola e non può essere fatto in linea retta”. Analizzando l’immagine viene fatto notare a Capalbo come l’angolazione del lancio sia evidentemente parallela al terreno: “Scusate, ma lo vedo solo io? Il fuoco va verso su”. La sua versione però, non convince i presenti in studio.
Capalbo ha concluso rispondendo così al direttore Michele Criscitiello: “Vi posso rasserenare che se un poliziotto se sbaglia sbaglia due volte e paga due volte, però spesso noi abbiamo visto ultras che daspati dall’evento sportivo si sono ritrovati in manifestazioni di carattere geopolitico, infatti molti ultras del Torino fanno parte di Askatasuna. Non si può daspare dall’evento sportivo e non da quello politico. Se due dati fanno una prova, questo non ha nulla a che fare né con l’evento sportivo, né con quello geopolitico. Questi soggetti devono essere colpiti e isolati per garantire a me, a lei e a suo figlio di guardarci il Milan”.
Fans of Torino FC in sector ‘Curva Maratona’ show their support during the Serie A football match between Torino FC and Pisa SC.