Sara D’Angelo, nata a Milano nel 1972, attivista dei diritti degli animali, vegana e antispecista, è Presidente dell’Associazione Vitadacani ODV, fondata dopo la laurea in Lettere Moderne con le ex compagne del liceo classico, Francesca e Monique. Un Master in […]
L'articolo Al lavoro con… Sara D’Angelo, attivista per i diritti degli animali sembra essere il primo su iO Donna.
Dalla gestione di canili e santuari per animali salvati a eventi e progetti editoriali: la giornata della fondatrice di Vitadacani è un susseguirsi di impegni dedicati al benessere animale. Per una cultura di rispetto verso tutte le specie
di Micaela Zucconi
Sara D’Angelo, nata a Milano nel 1972, attivista dei diritti degli animali, vegana e antispecista, è Presidente dell’Associazione Vitadacani ODV, fondata dopo la laurea in Lettere Moderne con le ex compagne del liceo classico, Francesca e Monique.

Un Master in Management delle Attività Non Profit, all’Istituto Studi Direzionali di Stresa, è la svolta per far crescere l’associazione, affiancata dalla Piccola Società Cooperativa Vitadacani, di cui è Amministratrice delegata, e dalla Rete dei Santuari di Animali Liberi, con 26 rifugi in tutta Italia. Giornalista e scrittrice, è autrice di libri dedicati agli amici a due e quattro zampe. Vive ad Arese con il compagno e un figlio.
Al lavoro con… Sara D’Angelo, attivista per i diritti degli animali ore 7«Mi metto in moto con un cappuccino di latte di soia. Abito a 5 minuti dalla sede centrale di Arese (Milano) che riunisce il Parco canile principale, gli uffici e la clinica veterinaria. Dobbiamo molto alla Legge sull’imprenditoria femminile (eravamo tutte ragazze). Un aiuto ci viene inoltre dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Ora l’Associazione Vitadacani e la Piccola Società Cooperativa (per i progetti più imprenditoriali) contano in tutto 19 dipendenti, più i volontari».
ore 8«La mattina è dedicata alle pratiche burocratiche. Visito sia il Parco canile di Arese, sia quello di Magnago (per i cani morsicatori del Progetto Cerbero, bisognosi di riabilitazione comportamentale). Nella stessa località abbiamo aperto il santuario Porcikomodi, il primo in Italia: un rifugio per animali maltrattati o sottratti ai macelli (maiali, asini, pony, bovini, ovini, pennuti, ratti). Ho creato e coordino la Rete dei Santuari di Animali Liberi con oltre 26 rifugi, più altri, extra rete, nelle isole.
Visita al Porcikomodi di Magnago (Milano).
Il ministero della Salute ci ha riconosciuto nel 2023: possiamo ritirare animali posti sotto sequestro penale, scartati dagli allevamenti, fuggiti (come il toro Willy, latitante a lungo) o persi e, in questi casi, non più destinabili all’alimentazione. In alcuni casi vengono adottati o accolti in strutture particolari».
ore 11.30«Con le colleghe progettiamo come raccontare le storie di libertà dei nostri ospiti attraverso articoli, video, rubriche e canali social, oltre al sito. Con Logos Edizioni ho pubblicato Immagina (2021), sulla vita delle galline negli allevamenti e in libertà, e Santuari per animali liberi (2024), illustrati da Alessandra Monfreda».
ore 13.30«Rapida pausa pranzo, a volte solo un cappuccino di soia. E poi mi dedico ai nostri eventi, come il MiVeg, il più grande festival vegano d’Europa, alla sua undicesima edizione (Milano, 24 e 25 ottobre). In linea con i nostri principi, produciamo Vecan, cibo vegano per cani. Altrettanto importanti sono gli stage per la formazione dei volontari o sulla tematica dell’apertura di nuovi rifugi».
Consulto con i veterinari sulla salute degli animali in cura.
«Faccio il punto sulla cura degli animali che vivono da noi. Esploriamo nuove terapie insieme ai medici veterinari, per i cani e per le altre specie. Stiamo creando una cultura veterinaria».
Cena vegana e film: Il Signore degli Anelli. (Webphoto)
«Cena vegana in famiglia e un film tutti insieme. Siamo fan de Il Signore degli Anelli e di Harry Potter. Con noi vivono quattro cani: le disabili Selune e Timora, senza le zampe anteriori, e i bastardini Petaluma e Yoshi (l’unico maschio)».
ore 23«Qualche pagina di lettura. Mi piace Valérie Perrin, ora sto leggendo Tatà (Edizioni E/O). Poi spengo la luce».
iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA