Sindaco di Napoli pronto a ricandidarsi. E lancia il modello del campo largo locale
Gaetano Manfredi è fiducioso sul
futuro di Napoli - dove è pronto a ricandidarsi per continuare
il lavoro cominciato nel 2021 - e sulla salute del "campo largo"
a livello nazionale che potrebbe ispirarsi, a suo avviso, al
modello napoletano ("è molto compatto") dando comunque priorità
al programma, rispetto alle primarie. Il sindaco di Napoli lo
dice in un'intervista al quotidiano 'Il Mattino' spaziando su
più temi. Manfredi, che è anche presidente dell'Anci, chiarisce
che il suo futuro sarà a Napoli e non altrove: "La città è in
grande trasformazione e in grande crescita, sono concentrato
sulla mia città e voglio continuare il lavoro che stiamo facendo
e accompagnare Napoli in questa trasformazione che guarda al
futuro".
Poi guardando al fronte dei progressisti in Italia, spiega:
"Bisogna fare sintesi tra forze diverse perché ci sono visioni
diverse. Lo vediamo con i democratici americani e anche in
Europa" ma rassicura: "E' un processo in corso, è vero che non
abbiamo ancora trovato la sintesi, ma è la direzione in cui
dobbiamo andare". Nell'intervista Manfredi traccia quindi le
priorità che la coalizione deve darsi: "È importante partire dai
contenuti, ci vuole una proposta politica che gli elettori
possano capire e che metta al centro i bisogni più importanti
delle persone: i salari bassi sono una autentica emergenza
nazionale, la sanità, il tema della casa, delle troppe
diseguaglianze. È da qui che bisogna partire e intorno a questa
proposta costruire l'alleanza".
Sminuisce le divisioni tra Pd e M5s, convinto che "alla fine
si arriverà a una proposta condivisa. Credo che a settembre
bisogna però concentrarsi sulla proposta politica, le elezioni
potrebbero esserci ad aprile". Prima i contenuti insomma, e poi
le primarie che comunque non lo preoccupano: "Bisogna partire
dalla proposta politica. Poi se si riuscisse a trovare una
sintesi con un accordo condiviso sarebbe la cosa migliore. Però
non dobbiamo avere paura delle primarie, sono una espressione
della volontà popolare".
E al riguardo precisa: "chi dovesse vincere le primarie deve
essere interprete di tutte le sensibilità che ci sono nel campo
largo". Crede nel campo largo napoletano, dove "si discute delle
cose da fare e della concretezza dei problemi da affrontare e
così la sintesi si trova", e definisce "ottimo" il rapporto con
il governatore Roberto Fico del M5s. Infine, su quanto fatto
finora a Napoli, si dice orgoglioso del lavoro in corso sulla
metropolitana mentre, ammette, "si procede lentamente sul
recupero del molo San Vincenzo" su cui comunque "si sta
accelerando. L'obiettivo è averlo per la Coppa America del
2027".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA