Il relitto romano al largo di Mazara del Vallo è una delle più importanti scoperte archeologica subacquea italiane del Mar Nostrum
ARCHEOLOGIA SUBACQUA
Il relitto romano al largo di Mazara del Vallo è una delle più importanti scoperte archeologica subacquea italiane del Mar Nostrum
di Francesco Zingrillo
12 ago 2026

Una grossa nave oneraria (da trasporto commerciale, class. DRESSEL 1A) di anfore vinarie) databile dal II al I secolo a.C. Lunga 21 metri e larga 6 con ceppi d'ancora in piombo, attrezzature di bordo, e dotazioni di sicurezza del tempo (oltre a strutture tubolari tecniche navali, pompe, e ancoraggi vari). Segnalata al largo di Mazara (a circa 3 miglia e 46 metri di profondità) da due apneisti esperti dopo il tempestivo sopralluogo è stata verificata e messa in sicurezza alla scoperta dalla SOPRINTENDENZA DEL MARE siciliana, dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC), e dal Nucleo Subacquei dei Carabinieri di Messina (assistiti dalla Motovedetta dell'Arma di Trapani).
Le rotte commerciali romane del Canale di Sicilia passavano dal crocevia del Vallo (Mazara, Marsala e le Egadi) verso l'Africa e la Spagna. 500 anfore di vino probabilmente di provenienza laziale e umbra era un carico cospicuo e prezioso. La Soprintendenza del Mare sta documentando in tre dimensioni dai rilievi fotografici ad alta risoluzione campioni archeologici e ceramiche.
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