In un lungo documento vengono espresse le considerazioni sul progetto del club biancoceleste
In un lungo documento vengono espresse le considerazioni sul progetto del club biancoceleste
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Lo stadio Flaminio in casa Lazio tiene banco e fa discutere. Il progetto viaggia tra il parere positivo della Soprintendenza e alcune opinioni discordanti, come quella dell'ex assessore Caudo. Comunque, rimane un tema caldissimo in Campidoglio e molto caro ai tifosi biancocelesti, che seguono con attenzione massima ogni sviluppo. Un nuovo capitolo lo ha aggiunto ora l'architetto Pierluigi Nervi che, in un documento, ha espresso le sue considerazioni. Di seguito tutti i passaggi con le sue parole.
"Finalmente esiste uno ed unico progetto che lo riporta in vita, lo restaura, lo ristruttura, lo restituisce alla città e lo rende compatibile con le nuove regole istituite per il calcio internazionale.
Non si tratta di uno scempio, come qualcuno lo ha giudicato, ma di un intervento consapevole proposto proprio per il recupero funzionale nel rispetto di chi lo ha progettato e costruito senza alterarne l'aspetto, mantenendone le preziose caratteristiche strutturali e funzionali. Un evidente esempio di rispetto verso l'opera realizzata da mio zio e mio nonno trovando le condizioni necessarie, secondo le nuove esigenze, per tornare ad essere unico, ammirato e goduto nelle occasioni di eventi di importanza internazionale".
"Vorrei sottolineare inoltre che chi crede che la strada da percorrere sia quella di svilire l'impianto riducendolo a poco più di un circolo ricreativo di quartiere non dimostra certo amore, apprezzamento e rispetto per l'opera. Bene ha fatto il Comune quando ha chiesto che venisse rispettata la sua vocazione di livello calcistico internazionale come in origine. Non vorrei dimenticare che per la titolarità dello svolgimento di gare di tale livello è necessario poter accogliere una giusta cornice di pubblico; erano circa 46.000 in piedi come capienza originaria, tornerebbero tali dopo il progetto di ampliamento, nel rispetto delle regole e norme di ciascun momento storico".
I dettagli del progetto Lazio"Il progetto, come già detto, prevede dei telai strutturali in acciaio, analoghi per forma agli attuali, posti all'esterno degli originari, in modo di non gravare in alcun modo sulla struttura esistente, che resta libera e non alterata, priva di qualsiasi connessione con la nuova e lasciandone percepibile la sua visibilità.
E' opportuno precisare e fugare ogni dubbio su quanto paventato dalla Fondazione PLN Project, che è bene ricordare è composta da uno solo dei tredici coeredi dei progettisti, riguardo il Piano di conservazione elaborato nell'ambito del programma "Keeping it modern" finanziato dalla Getty Foundation. Si tratta di un documento prezioso finalizzato al restauro da eseguirsi sull'impianto esistente che potrà dunque fornire ampio supporto nella realizzazione dello specifico intervento, considerato che il progetto Lazio ne prevede allo stesso modo il ripristino. Tale Piano di conservazione sarà dunque uno strumento indispensabile per considerarne gli aspetti necessari per l'intervento sull'impianto esistente".