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La classifica delle regioni con più scorte d’olio in Italia, chi sono i leader del bio

Дата публикации: 15-08-2026 07:00:25

La classifica delle regioni con più scorte di olio in Italia: i dati Masaf rivelano una crescita delle giacenze di Evo e biologico.

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Secondi i dati pubblicati il 10 agosto 2026 dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), le scorte di olio in Italia risultano aumentate del 43,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le giacenze in magazzino, però, non risultano distribuite allo stesso modo in tutte le regioni d’Italia, soprattutto se si prende in considerazione il segmento bio.

In questo caso, il Mezzogiorno si conferma l’area leader per produzioni e stock detenuti, emergono in maniera predominante rispetto ad altre anche alcune regioni del Centro Italia.

A quanto ammontano le scorte di olio in Italia

Gli stock di olio detenuti sul territorio nazionale, al 31 luglio 2026 ammontano a 233.377 tonnellate (+ 71217 rispetto alle 162.160 tonnellate registrate al 31 luglio 2025). La parte maggioritaria è costituita dall’olio extra vergine di oliva, che con 185.373 tonnellate rappresenta il 79,4% dell’intera giacenza. Di questo quantitativo:

  • 108.299 tonnellate sono di origine italiana;
  • 55.466 tonnellate provengono dall’Unione europea;
  • 9.958 tonnellate da Paesi extra UE;
  • 11.650 tonnellate sono costituite da blend.

Il quadro cambia però se il confronto viene effettuato con il mese precedente. Rispetto al 30 giugno 2026, quando le giacenze complessive ammontavano a 258.480 tonnellate, lo stock è infatti diminuito del 9,7%. La contrazione è stata trainata soprattutto dall’olio extravergine d’oliva, sceso del 10,4%, con una riduzione però significativa di quello di origine italiana, diminuito di 13.310 tonnellate in un solo mese.

I numeri relativi a quantità e giacenze di olio in Italia sono contenuti nel report “Frantoio Italia” dell’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari). Il documento viene pubblicato periodicamente, e ogni mese illustra quale è la situazione nei magazzini, in base a quello che risulta dai registri telematici dell’olio.

Tenendo conto della quantità complessiva di olio in giacenza (e della sua distribuzione geografica), l’area del Paese con più scorte è il Mezzogiorno. Infatti, il 52,2% dell’intera giacenza nazionale di olio di oliva si trova infatti nelle regioni del Sud. A fare la differenza sono soprattutto Puglia e Calabria, che da sole rappresentano rispettivamente il 31,5% e il 12,7% delle scorte nazionali.

Nel dettaglio, la classifica regionale vede:

  • al primo posto la Puglia, con 73.559 tonnellate complessive. Al suo interno sono presenti 64.101 tonnellate di Evo, 1.568 tonnellate di olio vergine, 2.956 tonnellate di lampante, 1.553 tonnellate di olio di oliva e raffinato, 3.006 tonnellate di olio di sansa e 374 tonnellate in attesa di classificazione;
  • al secondo posto si trova la Toscana, con 43.264 tonnellate. La regione presenta una forte componente di Evo, pari a 35.085 tonnellate, ma anche 5.360 tonnellate di olio di oliva e raffinato;
  • il terzo gradino del podio appartiene alla Calabria, con 29.735 tonnellate, di cui 16.806 tonnellate di Evo. In questo caso, però, particolarmente rilevante è la presenza di olio lampante, pari a 5.565 tonnellate, e di olio di sansa, pari a 4.546 tonnellate.

Queste tre regioni concentrano complessivamente il 62,8% dell’intera giacenza nazionale, mentre dopo il podio, la graduatoria prosegue con:

  • Umbria, che conta 23.245 tonnellate di olio in giacenza;
  • Sicilia, con 15.908 tonnellate;
  • Campania, con 12.712 tonnellate.

Subito dopo troviamo:

  • Liguria, con 11.891 tonnellate;
  • Lombardia, che si ferma a 5.081 tonnellate;
  • Emilia Romagna, che raggiunge 4.436 tonnellate;
  • Lazio 4.232 tonnellate;
  • Abruzzo con 3.803 tonnellate;
  • Basilicata con 1.561;
  • Veneto con 1.338.

Chiudono la classifica:

  • Piemonte con 787;
  • Sardegna con 747;
  • Marche con 499 tonnellate;
  • Molise, con 456 tonnellate;
  • Trentino Alto Adige con 78 tonnellate;
  • Friuli Venezia Giulia, con 48 tonnellate.
Posizione Regione Quantità totale di olio (tonnellate)
1 Puglia 73.559
2 Toscana 43.264
3 Calabria 29.735
4 Umbria 23.245
5 Sicilia 15.908
6 Campania 12.712
7 Liguria 11.891
8 Lombardia 5.081
9 Emilia Romagna 4.436
10 Lazio 4.232
11 Abruzzo 3.803
12 Basilicata 1.561
13 Veneto 1.338
14 Piemonte 787
15 Sardegna 747
16 Marche 499
17 Molise 456
18 Trentino Alto Adige 78
19 Friuli Venezia Giulia 48

L’assenza della Valle d’Aosta nella graduatoria è legata all’assenza totale di produzione agricola di olive e di attività di frantoio o stoccaggio industriale sul suo territorio montano.

La provincia con più scorte

A livello provinciale:

  • Bari è in assoluto il principale polo di stoccaggio, con 38.211 tonnellate complessive, di cui 33.109 tonnellate di Evo;
  • al secondo posto si trova Perugia, con 21.976 tonnellate;
  • mentre Barletta-Andria-Trani raggiunge 19.908 tonnellate.

Seguono:

  • Siena con 14.408 tonnellate;
  • Lucca con 13.932;
  • Firenze con 10.965.
Posizione Provincia Quantità totale (tonnellate)
1 Bari 38.211
2 Perugia 21.976
3 Barletta-Andria-Trani 19.908
4 Siena 14.408
5 Lucca 13.932
6 Firenze 10.965

In queste prime dieci province italiane si concentra il 66,1% dell’olio detenuto complessivamente in Italia.

La mappa dei leader del bio

Le scorte risultano in aumento anche per quanto riguarda l’olio biologico. Al 31 luglio 2026, infatti, le giacenze complessive di Evo e vergine proveniente da agricoltura biologica raggiungono 37.808 tonnellate, con una crescita del 106,9% rispetto all’anno precedente.

Quasi tutto il quantitativo è rappresentato dall’Evo: 37.246,9 tonnellate, pari al 98,5% dell’olio biologico complessivamente detenuto. Mentre a livello nazionale, l’Evo biologico rappresenta il 20,1% dell’intera giacenza in Italia.

Tenendo conto delle scorte di olio bio:

  • la Puglia è prima in classifica. La regione conta 14.336,9 tonnellate di olio biologico in giacenza, pari al 37,9% del totale nazionale;
  • al secondo posto si trova la Calabria, con 7.494,3 tonnellate e una quota del 19,8%;
  • terza la Toscana, con 5.155,6 tonnellate, pari al 13,6%;
  • al quarto posto infine si è posizionata la Sicilia, con 3.889,6 tonnellate e una quota del 10,3%.

In queste regioni si concentrano oltre l’80% dell’olio biologico in giacenza, mentre a seguire troviamo:

  • Umbria, con 1.789,5 tonnellate;
  • Liguria con 1.451,3;
  • Lombardia con 1.137,6;
  • Campania con 579,9.
Posizione Regione Quantità totale (tonnellate)
1 Puglia 14.336,9
2 Calabria 7.494,3
3 Toscana 5.155,6
4 Sicilia 3.889,6
5 Umbria 1.789,5
6 Liguria 1.451,3
7 Lombardia 1.137,6
8 Campania 579,9

Più distanti tutte le altre regioni, con quantità inferiori alle 500 tonnellate.

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