Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.
Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.
Impasse: situazione di stallo, un punto morto, un vicolo cieco dal quale non si riesce a trovare una via d’uscita. Tradotto: il calciomercato estivo della Roma. L’ultimo caso di questa caldissima estate a tinte giallorosse risponde al nome e cognome di Rodrigo Mora, per il quale nelle ultime ore si è registrata una brusca frenata proprio quando tutto sembrava ormai in dirittura d’arrivo.
La causa del dietrofront è la distanza di vedute con il Porto sulle condizioni necessarie per far scattare l’obbligo di riscatto. La Roma vorrebbe avere più margine di manovra, inserendo traguardi più complicati da raggiungere. E allora la domanda sorge spontanea: perché puntare con convinzione su un giocatore, ma allo stesso tempo tergiversare sulla possibilità di acquistarlo a titolo definitivo tra un anno?
Sul tavolo ci sono 45 milioni di euro, è vero, ma mettiamo per un attimo da parte il discorso economico, considerando che si tratta comunque di una spesa programmata da tempo. L’acquisto di un classe 2007 va necessariamente inquadrato come un investimento a lungo termine. Se la Roma è convinta che Rodrigo Mora possa diventare il trequartista giallorosso dei prossimi dieci anni, allora avrebbe senso fare un passo deciso in questa direzione. Se invece i dubbi sono tali da voler rimandare il più possibile il momento della scelta definitiva, forse sarebbe il caso di interrogarsi sull’opportunità di proseguire proprio questa trattativa.
C’è poi un altro aspetto che dovrebbe fungere da scossa per il club giallorosso: il tempo inizia a scarseggiare. Tra dieci giorni comincia il campionato e la Roma non può permettersi di rimanere ancora a lungo impantanata in una trattativa. Greenwood è sfumato perché il club non ha voluto rivedere la propria posizione sulle commissioni richieste dall’agente, mentre per Summerville si è scelto di non partecipare all’asta con l’Al Hilal. Ora, forse, è arrivato il momento di scendere a compromessi con chi vende.
Anche perché il mercato non aspetta. Più passano i giorni, più gli altri obiettivi possono sfumare, trovare nuove destinazioni o diventare economicamente ancora più complicati. La Roma deve quindi decidere quale strada percorrere e deve farlo in fretta.