Buona la performance delle Borse negli Usa ma anche in Europa, dove svettano Londra e Francoforte. A Milano riprende slancio Stm che guida i rialzi. Colpisce la ripresa dei preziosi. Sul Nasdaq-100 vola Airbnb dopo la trimestrale
L'articolo Borse 7 agosto: la perdita di posti di lavoro Usa allontana il rialzo dei tassi Fed, tonifica Wall Street ma soprattutto rilancia oro e argento proviene da FIRSTonline.
Buona la performance delle Borse negli Usa ma anche in Europa, dove svettano Londra e Francoforte. A Milano riprende slancio Stm che guida i rialzi. Colpisce la ripresa dei preziosi. Sul Nasdaq-100 vola Airbnb dopo la trimestrale
Chiusura di settimana significativa sui mercati finanziari, che mettono a segno una seduta tra il moderatamente e il decisamente positivo, dall’Europa agli Stati Uniti. A dettare l’agenda stavolta sono i dati macro in arrivo proprio dagli Usa: -23.000 posti di lavoro a luglio, un dato sotto le attese, con la disoccupazione comunque in calo al 4,1%. Questo scenario allontana di fatto le chance di rialzo dei tassi d’interesse da parte della banca centrale statunitense e quindi consente a Wall Street di partire col piede giusto: alle ore 17 italiane il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,5% e ancora meglio fanno Nasdaq Composite Index e Nasdaq-100, sopra all’1%.
L’oro supera i 4.350 dollari l’oncia, il massimo da due mesiAnche l’Europa risponde presente, ma con più moderazione: Milano alla fine si limita a difendere la parità, Parigi +0,2%, Francoforte +0,7%, Londra +0,3%, Euro Stoxx 50 +0,4%. L’euro torna ad apprezzarsi nei confronti del dollaro Usa, col cambio a 1,156. Anche il Bitcoin ritrova i 65.000 dollari. Oltre al rimbalzo dei listini azionari, l’effetto più evidente del rallentamento del mercato del lavoro Usa è il consistente rialzo di oro e argento: oggi il primo ha superato i 4.350 dollari l’oncia, il livello più alto degli ultimi due mesi: l’economia statunitense ha inaspettatamente perso posti di lavoro a luglio, mentre i salari e il tasso di partecipazione alla forza lavoro sono diminuiti, smentendo l’ipotesi che il forte mercato del lavoro fosse inflazionistico. L’argento sale di quasi il 4% a 64 dollari l’oncia.
Le tensioni Usa-Iran fanno risalire le quotazioni del petrolioSeduta positiva anche per il petrolio, ma per altri motivi. Oggi il Brent supera gli 83 dollari al barile e il Wti Crude Oil i 78 dollari, mentre gli investitori faticano a valutare i negoziati tra Iran e Oman sullo Stretto di Hormuz a fronte di rinnovate tensioni geopolitiche: l’ottimismo per una parziale riapertura della strategica via marittima è svanito quando è emersa la volontà dell’Iran di escludere le navi statunitensi e israeliane e di imporre tariffe ai Paesi considerati ostili. La quotazione del gas naturale europeo alla Borsa di Amsterdam rimane superiore ai 55 euro per megawattora. La nafta sale del 5% sopra i 700 dollari per tonnellata, zucchero e caffè si apprezzano del 4%.
Sul Nasdaq rimbalzano i titoli AI. Il migliore è Airbnb dopo la trimestralePer quanto riguarda Wall Street, oggi sul Nasdaq i titoli più scambiati sono i soliti: Micron che cede quasi il 2% al momento, SpaceX che invece rimbalza del 10% dopo il forte calo delle settimane precedenti, Sandisk -3%, Nvidia +2%. A dettare legge insomma sono sempre i titoli dei semiconduttori per l’Intelligenza artificiale: da segnalare anche Microchip Technology +13% e Palantir +8,5%, ma il titolo migliore del Nasdaq-100 è Airbnb col +16%, grazie ad una trimestrale migliore delle attese e al miglioramento delle prospettive future. Gli investitori hanno premiato il piano AI di Airbnb, che ha fatto diminuire i costi prevedendo lo sviluppo più rapido di nuove funzioni sulla piattaforma e assistenti AI per clienti e supporto.
A Piazza Affari l’azione migliore è Stm. In calo lo spread Btp-BundChiusura timidamente positiva per Milano, che non aggancia i 54.000 punti. In vetta al Ftse Mib troviamo Stm +3,1% sulla scia dei titoli tech americani e asiatici. Bene anche Diasorin +1,26% e Prysmian +1,2%, mentre i titoli peggiori sono Brunello Cucinelli -2,6%, Nexi -2% e Fincantieri -2,57%. Contrastate le banche, reduci tutte da una buona raffica di trimestrali: Intesa Sanpaolo +0,4%, Unicredit -0,4%, Banco Bpm -1%. Generali -0,04% dopo la trimestrale pubblicata ieri, che il Ceo Philippe Donnet ha definito “eccellente”: in questo caso vale la vecchia regola del “buy the rumor, sell the news” e dunque il mercato aveva probabilmente già scontato le buone notizie. Scende lo spread Btp Bund, attestandosi a 74 punti base, con un calo di 2 punti, mentre il Btp 10 anni riporta un rendimento del 3,87%

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