SACILE - Una sacilese a Cambridge. Si chiama Francesca Chiaradia e presto varcherà la soglia di quella che è una delle università più prestigiose del mondo. Da sempre...
SACILE - Una sacilese a Cambridge. Si chiama Francesca Chiaradia e presto varcherà la soglia di quella che è una delle università più prestigiose del mondo. Da sempre nell’Olimpo delle sedi di studio. Francesca, che verso fine anno compirà 30 anni, studia Economia Comportamentale. Il suo ramo di studi si concentra infatti sulle interazioni tra i vari fattori che possono influenzare le decisioni economiche che prendiamo, dagli aspetti più psicologici a quelli sociali ed emotivi.
Francesca non nasconde di essere stata un po’ stupita dall’essere stata ammessa a Cambridge. «Soprattutto perché quest’anno per gli economisti il mercato del lavoro non sta andando molto bene - le sue parole -. Io ho fatto domanda, ma quando ho visto che eravamo oltre 80 candidati mi ero un po’ messa il cuore in pace». Quanti posti c’erano? «Uno solo», risponde la giovane. Doppi complimenti a questa sacilese con il pallino del golf.
Dopo essere nata e cresciuta in riva alla Livenza e l’aver frequentato le Superiori a Pordenone, al Liceo Classico Leopardi Majorana. «Sono finita in Scozia, dove ho anche potuto continuare nella mia passione per il golf», racconta. Passatempo o agonismo? «Per lungo tempo agonismo - ricorda Francesca -, ho anche rappresentato l’Italia in una gara proprio qui in Scozia». «Qui ho anche preso la mia prima laurea, ad Aberdeen - va avanti la sacilese -. Il Master, all’università di San Andreas: è una cittadina costiera, nello stesso paese».
Oggi Francesca punta all’insegnamento. «L’idea è di restare a Cambridge per i prossimi tre anni, fare ricerca nel mio campo e poi chissà, magari riuscire a diventare Professore universitario, un giorno», sottolinea. Non l’unica strada possibile per una disciplina che mescola «Basi di psicologia e marketing, ma in maniera più matematica» e complessa. Francesca spiega bene la sua materia, ma riportarlo non è altrettanto semplice. «Un esempio? Scoprire come la prima informazione che riceviamo su un argomento o un prodotto influenzerà in modo sproporzionato tutta la catena dei pensieri che seguiranno e le conseguenti decisioni», racconta. Neuroscienze. Quando dentro un negozio crederete di essere pervasi da un pensiero assolutamente originale, sappiate che in realtà l’Economia Comportamentale l’avrà sicuramente già sviscerata. Francesca è particolarmente interessata ad aspetti che stanno assumendo sempre maggior peso in una società che consuma troppo e male. «Sì, anche per quanto concerne la salute, oppure il riuso delle cose, il riciclo», dice. Influenzare le persone nei loro acquisti può avere anche risvolti molto salutari. «Basti pensare al junk food, a quando consumiamo cibi che sappiamo ci faranno male alla lunga. Come si diceva - porta l’esempio Francesca -, non siamo molto razionali. Per esempio una ricerca ha svelato che i tassisti newyorkesi lavorano di più quando la giornata è brutta, perché quando c’è il sole o gira tanta gente realizzano prima il guadagno quotidiano e poi si fermano».
Torniamo a Cambridge: vivrai dentro il Campus? «No - risponde la studentessa sacilese -, ma farò parte del Queen’s College, cosa che dovrebbe agevolare molto nei contatti con professori di altre discipline, creando un buon networking». Il Queen’s è il College delle Regine perché voluto nel 1400 da due regnanti: Margherita d’Angiò ed Elisabetta Woodville. È uno dei più antichi. Se andate a vedere in rete gli edifici che compongono quella grande istituzione che è Cambridge, vi accorgerete di averli già visti in molti film. “Oppenheimer”, “La teoria del tutto”, “Elizabeth the golden age”, “Momenti di gloria” e perfino in alcune scene di “Pirati dei Caraibi”.